• Un’avvincente ed esplosiva galleria di sentimenti costituisce l’ordito della raccolta di racconti “Cuore a chilometro zero”. Minimo comun denominatore la parola “cuore” che, fin dal titolo, rappresenta il centro propulsivo non solo dei componimenti, ma anche della scrittura dell’autore. Il lemma “cuore”, nella silloge di Epifani, si declina in svariati modi, partendo, appunto, dall’origine, da quel chilometro zero da cui ha inizio la filiera delle emozioni e da cui si dipanano le storie, diverse, sì, ma tutte sorprendentemente affini nella ricerca del senso vero, genuino e meraviglioso, della vita. Lo stupore, l’ironia e il surreale si accompagnano alla concretezza, spesso alla banalità, del quotidiano, mettendo in luce le molteplici sfaccettature di un’umanità complessa, in bilico tra sogno e realtà, tra normalità ed eccezionalità, tra dolore e rinascita. Il volo, spesso presente nei racconti, non è un semplice atto, ma soprattutto un modo di vivere e di osservare il mondo e noi stessi scegliendo un punto di vista privilegiato. Librarsi con leggerezza nell’azzurrità del cielo come camminare tra le vie di una città significa esistere, lasciare un’impronta di sé, tracciare un segno piccolo, ma indelebile, di amore, che attraversa il tempo e la storia. Ecco, proprio di amore parla il libro: per una terra (il Salento in particolare), per una città, per un’idea, per una donna, coinvolgendo persone e territori, ideali, desideri, utopie e sogni. Tanti destinatari per un unico cuore infinito che sa contenerli tutti.
  • Francesco Maria è stato costretto a rivelare la verità a Cinzia. Ora deve iniziare a percorrere la strada per essere accettato, ma gli altri non lo faranno se non si accetterà lui per primo. Nonostante sia titolare di una sartoria ben avviata, lascia il paese natio e si trasferisce dapprima in Toscana, poi a Londra, in cerca di risposte alle domande che si pone fin da adolescente e che gli impediscono di essere “libero”. Con Cinzia nel cuore, il suo sarà un lungo e impegnativo viaggio, materiale e dell’animo. Tra un trasloco e l’altro affronterà la sofferenza degli scontri quotidiani con Giacomo, cinico e ambizioso; sarà sedotto dalla schiettezza e dall’istintività del giovane Simon, decisivo per la conquista della consapevolezza di sè; scoprirà che l’amicizia e la solidarietà di Enrico e Domenico, vanno al di là delle differenze culturali, di genere e di orientamento sessuale; giungerà così a riconoscere il vero amore, realizzandosi appieno anche nel lavoro. Un’analisi puntuale di sentimenti, emozioni e dilemmi interiori di certa realtà, dall’Abruzzo al Regno Unito, dagli anni ’60 a oggi, de- scritta con abilità artigianale come quella del protagonista che costruisce il suo domani con un ago e un filo, all’interno di una società ancora cattolica e perfezionista, intrisa di profonde problematiche esisteziali spesso lasciate morire irrisolte.
  • Mare Nero

    9,50
    Mare nero parla di un “viaggio della speranza”, su una “carretta del mare”. Un gruppo di uomini, donne e bambini africani investe i propri risparmi e li mette nelle mani di delinquenti che lo caricano su una barchetta inadeguata, abbandonandola nel Mediterraneo, approssimativamente diretta verso l’Italia. Se questo contenitore lo riconosciamo e addirittura ci annoia perché televisivamente inflazionato, che cosa ci sia dentro, invece, pensandoci bene, ci sfugge. Cosa succeda davvero, cosa spinga queste persone ad affrontare un’esperienza del genere, cosa sognino, cosa temano, cosa passi loro veramente nella testa. Ebbene, il pietismo o la scandalismo televisivo non ci offrono una possibilità seria nemmeno per immaginarlo. Mare nero sì.
  • “L’abrogazione dell’amore”, portando alle estreme conseguenze i germi esistenti nella società italiana contemporanea e riprendendo episodi fondanti della nostra storia, prova a riflettere sul tema dell’amore da un punto di vista inedito. Ne emerge un’Italia futuristica e farsesca in cui la forma prevale sulla sostanza e dove qualsiasi legge, anche la più ingiusta, può essere ammessa per il sol fatto di essere stata emanata attraverso procedimenti leciti. Se le persone abdicano alla propria capacità di pensiero e alla libertà di scelta, se la Legge voluta dalla maggioranza prevale sul Diritto, inteso come insieme di principi irrinunciabili di civiltà, allora anche le conquiste dell’umanità possono andare perdute. E la “legge che cancella l’amore” può divenire il campo di battaglia per una guerra civile.
  • Inferno

    13,50
    La madre di tutte le opere letterarie raccontata da un giovane autore che in questo volume riorganizza e ripropone la sua prima pubblicazione “L’Inferno di Dante per tutti”. Un amore nato per caso quello di Alberto Molino, che mette in prosa il capolavoro di Dante permettendone una facile comprensione a studenti e appassionati che si trovano loro malgrado a fare i conti con l’antico linguaggio dell’opera, poetico e affascinante senza dubbio, ma anche ermetico e avaro nella comprensione per tutti i non addetti ai lavori. Nella traduzione letterale dell’autore è quasi come se Dante in persona cingesse il lettore accompagnandolo nei tremendi gironi infernali, consentendogli una facile lettura e una piena comprensione dei mirabili contenuti.
  • Hybris

    13,00
    Al commissariato “Cristoforo Colombo” le fredde giornate di dicembre scorrono tranquille, fino a quando il commissario Edoardo Mancuso e gli agenti della sua squadra mobile non devono indagare su un omicidio e una scomparsa. Uno dei due casi metterà sulla loro strada la dottoressa Zago, psicologa affascinante e intraprendente. Le sue intuizioni e capacità professionali, che sovente esaspereranno il commissario, saranno, talvolta, di importante supporto. Le investigazioni, svolte nei luoghi e nelle atmosfere caratteristiche della Garbatella romana, metteranno in luce tematiche complesse e spinose del vivere moderno: potere del denaro, mancanza di comunicazione, pregiudizi e disagi. Un romanzo sulle nostre infinite vulnerabilità e sulla certezza di poter imparare a proteggersi.
  • È la storia di una vocazione e di una missione, quella di Michele Silvestri, nato a Lama dei Peligni il 26 settembre del 1702. Cresciuto in una famiglia unita nella fede e nell’amore e in un contesto sociale in cui il suo carattere mansueto e cordiale lo aveva fatto amare da tutti, Michele si sente chiamato da Dio Padre a seguire Gesù sulle orme di San Francesco, il santo che in particolare la comunità religiosa della vicina Palena gli aveva reso familiare. [...] Anche per richiamare la forza di questo messaggio il 20 maggio 2015 ho decretato che il titolo della Parrocchia di Lama dei Peligni divenisse quello di “Gesù Bambino”, per ricordare a tutti coloro che vi si recano che l’Onnipotente ha scelto la piccolezza per rivelarsi e per donarsi a noi e che è proprio riconoscendo il niente che siamo davanti a Lui e a Lui incondizionatamente affidandoci che il miracolo della Grazia si compie nei nostri cuori. (dalla prefazione di mons. Bruno Forte)
  • L’Inferno è una parola che descrive da sola il contenuto di questo libro: l’autrice, infatti, narra l’Inferno così come lo ha vissuto insieme al figlio David, affetto da sindrome di Asperger. L’autrice vive a stretto contatto con David, finito all’inferno senza capirne il motivo e lo segue passo per passo, insegnandogli a sopravvivere e a resistere, cercando, nel frattempo, una via di fuga, la verità e la salvezza. Con forte amore materno, nonostante tutto il tempo trascorso in una situazione di forte emarginazione, l’autrice riesce finalmente a fuggire da quell’inferno e a portare il figlio in salvo, offrendogli una scialuppa per navigare in mare aperto, verso la sua vita
  • "Lo Zero conta!" è un libro per bambini scritto ed illustrato da due docenti di scuola secondaria di primo grado. Il libro ha per personaggi i numeri e le quattro operazioni. Racconta la storia del numero Zero, che non viene visto di buon occhio né dagli altri numeri, che non lo considerano uno di loro, né, per diversi motivi, dalle quattro operazioni. Zero inizialmente farà un po' di fatica a fare amicizia, poi però accadrà qualcosa che lo aiuterà a diventare popolare e a dimostrare che anche lui "conta"! La storia è rivolta a bambini dalla scuola primaria in poi.
  • Esperienze di vita, gusti sessuali e passioni vissuti a Milano con apparente normalità si riveleranno nel tempo segni premonitori di un vortice di perdizione e irrazionalità in cui cadranno sei amici. Una ricerca li porterà a raggiungere le montagne della Val Venosta e un castelletto sul lago di Resia. Totalmente soggiogati dal mistero che si cela tra le mura di quella residenza, si consumeranno tra loro momenti di piacere assoluto ai limiti di una violenza di cui non avranno consapevolezza. Malefiche melodie sprigionate da un pianoforte li porteranno in breve tempo a viversi sulla sottile linea di confine tra godimento e dolore, tra eros e morte come fossero in equilibrio precario sulla lama tagliente di un coltello. Una macabra presenza cercherà di aiutarli. Una storia impensabile che s’incastra tra i meravigliosi paesaggi di un luogo suggestivo e si aggancia ad un fatto di cronaca realmente accaduto, un grave incidente, una sola donna sopravvissuta, una leggenda che diventa incubo. Un thriller erotico che si rivela poco a poco, pagina dopo pagina, in cui ogni dettaglio gioca un ruolo importante e nulla è lasciato al caso.
  • Una serata di pioggia, lampi e tuoni. Mia, di appena tre anni, non sa che la madre la sta lasciando per inseguire una felicità fino ad allora sconosciuta. Cresce così con un senso di abbandono che la divora dentro, che la fa sentire inadeguata, sola, costantemente arrabbiata. Dall’altro lato c’è sua madre, Morena, incapace di amarsi e di amare gli altri, una donna che preferisce indossare maschere per nascondere il dolore e i sensi di colpa. Figlia e madre si raccontano mettendo a nudo le reciproche fragilità, ognuna dal proprio punto di osservazione, dal proprio posto. Una storia per adolescenti e adulti che mette in risalto il valore dell’ascolto e della comunicazione nella costruzione di relazioni significative.
  • Farwest

    17,00
    Farwest è un resoconto di viaggio, scritto “on line” e “on the road”. È liberamente ispirato alle avventure degli innumerevoli viaggi dell’autrice. I sedici sconosciuti partecipanti condividono un tour tra i più bei parchi degli Stati Uniti, da Denver a San Francisco. La narratrice descrive l’iter turistico ma soprattutto umano giornalmente. Durante il viaggio i personaggi si confessano, si autoassolvono e si autocondannano attraverso una molteplicità di azioni e reazioni implacabilmente registrate dall’io narrante, una sorta di Grande Fratello. La convivenza forzata finisce per danneggiare irrimediabilmente i rapporti interpersonali, fino alla completa disgregazione affettiva e sociale del gruppo. Sullo sfondo, i luoghi visitati sono descritti utilizzando una guida immaginaria. Tre mesi dopo alcuni dei partecipanti si ritrovano. La narratrice a questo punto scopre come quell’esperienza sia stata per lei un viatico intimo culminato in una inaspettata e straordinaria scoperta. Come lei stessa afferma: “Dal tutto scontato ho capito che la vita è un divenire, un caos costante che alimenta di continuo, e spesso d’improvviso, l’evoluzione”. Bastano uno zaino e un passaporto, un po’ di coraggio e curiosità, per provare emozioni nuove generate dalla meraviglia nel non considerare mai, anche quando lo sembra, tutto così scontato. Per dirla con il filosofo Eraclito “tutte le cose si muovono e nessuna sta ferma e, al fluir di un fiume, due volte nello stesso fiume non potresti entrare”.
  • Villa Immacolata è una casa di riposo situata alle pendici del Gran Sasso, proprio vicino a Villa Rosa e Borgo Castello, immaginari paesi gemelli della provincia aquilana. La vita scorre tranquilla fino a quando un’anziana ospite della struttura, pochi attimi prima di morire, non rivela alla nipote l’esistenza di importanti segreti familiari ormai sepolti dalla polvere del tempo. Assieme al giovane psicologo Giuseppe e al piccolo Mattia la ragazza apre il baule dei ricordi e intraprende una coraggiosa indagine, nel tentativo di ricostruire i tasselli del mosaico che disegna le sue radici. La narrazione tocca i temi della maternità, dell’abbandono e della disabilità, sullo scenario di un Abruzzo ricco di storia e tradizioni, letteratura e mito. Alle atmosfere dolci e oniriche fanno eco paesaggi aspri e suggestivi, mentre le antiche leggende medievali si mescolano alle superstizioni locali del presente. Con un pizzico di suspance e richiami culturali, la recherche intreccia fili narrativi cari alla più antica tradizione mediterranea, senza dimenticare la lezione dei grandi autori del Novecento.
  • Mi basta averti accanto è la storia di Angelica, cioccolataia e pasticciera “sotto copertura” che, trasferitasi a Scanno, un paesino dell’Abruzzo dal cuore d’acqua dolce, ha aperto una cioccolateria, una Wunderkammer, “camera delle meraviglie”, dove chi entra esce con il cuore “riparato”. “Guardo fuori e vedo dentro” è ciò che vale tanto per i suoi cioccolatini quanto per le persone. Dotata di una sensibilità rara e di un’intelligenza emotiva, reduce della vita e con il cuore segnato da profonde cicatrici, ha scoperto di possedere un dono: la conoscenza del cuore. Più lei gli si concede, più il dono cresce e opera miracoli. Stefano, enologo e winemaker, arrivato lì, “per caso” saprà ben presto farsi strada nel suo cuore troppo impegnato a prendersi cura dell’altro. Che sia lui a farle cadere la copertura e a dimostrarle che il vero amore ritrova sempre la strada di casa? Mi basta averti accanto per credere che, non bisogna mai stancarsi di fare il bene perché, prima o poi, quando meno te l’aspetti trova il modo per tornare da te.
  • “Una passeggiata nella storiatra Eroi, ricordi e tradizioni” rappresenta la ricostruzione originale e profonda di eventi storici e di fenomeni sociali che hanno lasciato un segno indelebile nelle coscienze degli individui. Nella prima parte vengono approfondite tematiche e vicende relative alla spedizione in Russia avvenuta durante la Seconda guerra mondiale: in particolare ci si sofferma sulla figura e sulle gesta del reduce Antonio Malascorta. La seconda parte è dedicata agli anni ’90, che hanno rappresentato una rivoluzione socio-culturale e politica generalizzata. La terza parte contiene un aggancio che tiene ancorato l’autore al proprio paese: si fa riferimento al vino Montonico e alla vendemmia intesa come momento di aggregazione.
  • La morte tragica della bella modella Arianna Lazaris sembra avere un’unica soluzione: ad ucciderla non può che essere stato il fidanzato, il giovane aitante attore Amleto Costa. Ma nulla è come appare e, sfidando l’opinione pubblica e le convinzioni della Procura, in una calda estate romana, l’avvocato Paolo Bandini, sua moglie, la giornalista Marta Lei, e il detective Viktor Skanzy si mettono sulle tracce della verità. La medaglietta dell’Associazione “Mano nella mano”, una famosa canzone di Elton John che allude al Mago di Oz, altri macabri ritrovamenti e una girandola di personaggi ambigui e inquieti costituiscono gli ingredienti di una trama intrigante e sfaccettata, a cui fa da cornice la storia oscura e infelice di un grande amore incompiuto, proveniente dal passato... Attraverso un susseguirsi incalzante e avvincente di avvenimenti e di colpi di scena, “il filo di Arianna”, come nel labirinto di Minosse, si srotolerà e riannoderà i lembi delle due vicende, rivelando, oltre al vero volto dell’assassino, la complessità insondabile della psiche umana.
  • Cecilia è una sognatrice, una che guarda il mondo come una porta da cui prima o poi entreranno opportunità, amore e felicità. Ne è sicura. Aspetta il suo momento come un regalo dovuto, e così si batte per ottenere il lavoro dei suoi sogni in un ambito, la pubblicità, che non lascia spazio a timidezza o indecisione. Deve rimboccarsi le maniche e dare il meglio di sé. Cecilia però non è sola, sa di poter contare sui suoi amici, quelli veri, quelli che la conoscono davvero e che crederanno in lei qualsiasi cosa accada. L’amore invece finora l’ha vissuto con inquietudine, la delusione per una ferita ancora aperta la frena, ma si concede attimi di leggerezza e batticuore sognando l’uomo misterioso che incontra spesso in metro e che ogni volta cerca di rincorrere con poco successo. Non esclude però l’idea di rinnamorarsi, di trovare la persona giusta con cui dare inizio a qualcosa di speciale. Quando arriva il suo momento, quando riesce a ottenere ciò che credeva di desiderare in amore e nel lavoro, inizia ad interrogarsi su ciò che realmente conta per lei e un vecchio amico, Giuseppe, le farà rivivere emozioni accantonate nel tempo. Darà ascolto a quelle sensazioni? La felicità si può trovare in treni già passati?
  • Purgatorio

    12,50
    La madre di tutte le opere letterarie raccontata da un giovane autore che dopo la pubblicazione de “L’Inferno di Dante per tutti” scrive la parafrasi della seconda cantica del Sommo Poeta, il Purgatorio. Un amore nato per caso quello di Alberto Molino, che mette in prosa il capolavoro di Dante permettendone una facile comprensione a studenti e appassionati che si trovano loro malgrado a fare i conti con l’antico linguaggio dell’opera, poetico e affascinante senza dubbio, ma anche ermetico e avaro nella comprensione per tutti i non addetti ai lavori. Nella traduzione letterale dell’autore è quasi come se Dante in persona cingesse il lettore accompagnandolo durante la lunga e faticosa salita nel secondo regno ultraterreno, consentendogli una facile lettura e una piena comprensione dei mirabili contenuti.
  • Una nuova consapevolezza, quella della protagonista del romanzo: da Kelly a Miss Bloom. Un viaggio in Italia, un sogno rivelatore, infine il ritorno ad Inveraray, il luogo d’origine. Il romanzo ripercorre alcune delle dinamiche dei suoi protagonisti, sviscerando i rapporti che li uniscono. Miss Bloom e Karl Schutzberg, due differenti passati in un unico presente, due immagini diverse riflesse in uno stesso specchio. Nuovi personaggi si affacciano all’orizzonte, nuove prove attendono Kelly, in un crescendo di situazioni drammatiche che si riveleranno fatali.
  • Rimasto seppellito per più di due millenni e riportato casualmente alla luce nel 1934, il Guerriero di Capestrano, avvolto dal mistero per la ricchezza di segreti che custodisce gelosamente, viene conquistato dalla ricorrente presenza di una giovane visitatrice nel Museo Archeologico di Chieti. Decide così di raccontarle la sua breve ma intensa vita di uomo e guerriero, dal rito di iniziazione dei giovani Vestini, al matrimonio con Ninis, allo scontro con i Marsi. Le rivelerà anche i dettagli intimi della sua duplice essenza, oggetto di annosi studi e confronti. Un intreccio delicato di scarne fonti storiche e vivace fantasia per rendere onore al simbolo del coraggio e della fierezza delle genti d’Abruzzo.