• X Segreto

    15,00
    ...egli si trova tra due mondi, il presente di una piccola realtà piemontese fatta di famiglia, società e l’immaginario dei racconti che spesso aiutano a scoprire verità, ma anche a nascondersi. Etrar è il mondo raccontato, l’altra faccia di noi stessi; ospita personaggi fantastici che traggono origine da miti e leggende della nostra storia. Si racconta di maschere che influenzano la vita di 20 amici, una ribellione da se stessi, un racconto che parla al lettore di come trovare le proprie verità. Spesso basta un piccolo sussulto, un attimo, un battito di ali per cambiare. Solo, questo il nome del protagonista, scopre che è rinchiuso in una prigione, scappa, corre e si nasconde; sta per uccidersi quando trova l’amicizia di un drago. Inizia a credere che al di fuori dei propri pensieri ci sia una vita...
  • Il pianeta Etrar, suddiviso in dieci Regni, è sotto il dominio dell’Imperatore Nero, che ha ucciso il legittimo Sovrano assoggettando tutti i popoli e le razze per ventisei lunghi anni. Ma Solo, insieme a un gruppo di temerari compagni, decide un giorno di dare avvio alla ribellione, per donare speranza e libertà a tutti gli abitanti di Etrar. Nel X Segreto le vicende di Solo e del X Ordine si sono fermate con la conoscenza dell’enigmatico Ergit lo Gnomo. Continua in questo secondo romanzo il viaggio del variegato gruppo per liberare i Regni e conquistare le Maschere dei Re. Indovinelli, battaglie, inganni, rivelazioni, viaggi e avventure le vite sempre più porre fine al regno di terrore e morte dell’Imperatore Nero.
  • Voglio essere Eccezione è un diario intimo, nel quale la poetessa, teatina d’adozione, vive il tempo della vita attraverso la capacità di dire le emozioni che si fanno verso, parola poetica, lirica, attingendo ai temi ormai noti al pubblico ed agli estimatori della scrittura di Filomena Grasso. Una scrittura che sovente diviene metascrittura, come si addice ad una giovane scrittrice, una riflessione sul perché della scrittura, sul suo fondamento.
  • La memoria e la corsa rappresentano le linee essenziali di un romanzo originale e lieve, raccontato e disvelato in prima persona dal protagonista, Mario.Srotolando il filo dei ricordi, la voce narrante ripercorre i tratti salienti della sua vita: a partire dall’infanzia nell’Italia rurale della seconda metà degli anni Cinquanta, per passare alla giovinezza rivoluzionaria e sognatrice delle utopie sessantottine, sino ad arrivare alle soglie della contemporaneità e del disimpegno.Lungo questo percorso a ritroso nel tempo, si ricompone un variegato mosaico di vita privata e collettiva: la prima affidata alla corsa, intesa come desiderio fisico di vitalità e metafora di libertà, la seconda sviluppata attraverso un processo di graduale presa di coscienza di quel bisogno di cambiare per la costruzione di un altro mondo possibile: Il vecchio mondo da cambiare.
  • Nasce dall’idea e dalla grande voglia di raccontare e far conoscere belle storie che altrimenti sarebbero rimaste nell’anonimato e nel silenzio chiuse in un cassetto. Lo stile di scrittura trasporta il lettore nei racconti come fossero fotografie stampate a colori di momenti di vita vissuta.Come un vagabondo che gira il mondo l’autore nella sua sacca non porta solo cibo e nutrimenti per sé ma emozioni sempre verdi per i lettori che lo sceglieranno.
  • Nel primo dei due racconti “L’Orto del Tenente”, Michele Trevi è un commissario di Polizia della capitale che, costretto dal suo superiore ad andare in “ferie forzate”, si reca in Toscana, a Siena dove la sua fidanzata Teresa, lavora come guida turistica. Qui conosce Lorenzo, un professore di lettere in pensione che lo coinvolge in un’indagine su un omicidio che lo riconduce indietro nel tempo, ai giorni della Seconda guerra mondiale. Nel secondo racconto, “Una vecchia casa di pietra”, Trevi ritorna a Roma, dove ad attenderlo c’è una nuova indagine: un topo di appartamenti che, nelle case in cui entra, lascia in bella mostra dei biglietti offensivi nei suoi confronti. Il commissario capisce che per risolvere il caso deve prima riflettere su se stesso e sulla propria vita per capire i motivi di quella sfida e di quelle offese.
  • “Una passeggiata nella storiatra Eroi, ricordi e tradizioni” rappresenta la ricostruzione originale e profonda di eventi storici e di fenomeni sociali che hanno lasciato un segno indelebile nelle coscienze degli individui. Nella prima parte vengono approfondite tematiche e vicende relative alla spedizione in Russia avvenuta durante la Seconda guerra mondiale: in particolare ci si sofferma sulla figura e sulle gesta del reduce Antonio Malascorta. La seconda parte è dedicata agli anni ’90, che hanno rappresentato una rivoluzione socio-culturale e politica generalizzata. La terza parte contiene un aggancio che tiene ancorato l’autore al proprio paese: si fa riferimento al vino Montonico e alla vendemmia intesa come momento di aggregazione.
  • Viaggiare per scoprire luoghi mai immaginati.Viaggiare per incontrare persone diverse da noi.Viaggiare per capire che siamo immersi in un mondo ricco e colorato da custodire con coraggio, passione e tanta allegria. Girovagando per l’Abruzzo. Insieme.
  • È “il raccolto” di un percorso tormentato e sofferto, dove la rabbia ha portato alla luce la parte interiore di me, mostrandomi l’uscita dalle tante gabbie mentali che, in alcuni casi, il passato induce a costruire per auto- difesa. Un “raccolto” su un terreno coltivato con la passione per la vita col sorriso sulle labbra, nonostante le sventure, le cadute e gli ostacoli. Un “raccolto” di: “aspiranti” poesie, dediche e riflessioni, in cui gli Angeli mi hanno fatto sentire la loro presenza nei momenti più difficili, quando stavo per mollare. E in quei momenti, in cui si ha bisogno “d’un sogno forte e grande” che restituisca la grinta per non arrenderci ad una utopica e scontata… sorte.
  • Un barman, un uomo ed una donna misteriosa. E un cocktail. Unico e vero motore degli eventi.
    "Cosa ti faccio ragazzo?" "Il solito..." "Lo dici in modo strano..." "Vorrei che tu lo faccia buono come la prima volta..." "Perché?"... "Perché è l'ultimo che berrò, dopo di esso non me ne dovrai fare più..." "Sei sicuro?" "No. Ma ci devo provare...devo uscirne fuori altrimenti..." "Altrimenti cosa?" "Non lo so di preciso ma non sarà bello...non lo sarà per nessuno..." "Così mi fai paura." "Io ce l'ho già addosso la paura...mi è entrata dentro e non ne vuole sapere di andare via ed ha il volto di una donna..." "Questa è ossessione..." "Non so cosa sia...ma una cosa è certa..." "Cosa?" "Mi sta distruggendo. Piano. Da dentro. E ho paura...".
  • Volete venire in giro per il mondo insieme a me? Scopriremo posti meravigliosi e i loro abitanti. Prenderemo aerei, navi, treni, ogni tipo di mezzo, comprese le nostre zampette. Vi va di camminare un pochino? Ne varrà sicuramente la pena!
  • La cattedrale di S. Tommaso Apostolo, la piazza antistante, sede del mercato cittadino, Corso Matteotti con i suoi palazzi più importati, il Castello con la sua monumentalità e la sua imponenza, l’Orientale, il Palazzo Farnese, la piazzetta del pesce e la Piazza Plebiscito con il fossato verso il nord, racchiudono come in un abbraccio, nel loro insieme, la realtà del quartiere storico originale della Città di Ortona. All’interno di questo “abbraccio” permanevano tracce significative che avevano formato le abitudini e i costumi caratteristici locali. In questo ambito hanno trovato spazio senza interferire negativamente, ma integrandosi fra di loro in modo emblematico, le attività storiche della Città di Ortona. Quando si percorre la Via dei Pescatori, chi è capace di lasciarsi andare alla sensibilità, sente ancora le tipiche frasi dei pescatori, il loro vociare forte e diretto, che rimaneva lontano ed avulso dalla signorilità di chi abitava sul Corso Matteotti o sulla Piazza. C’era nel quartiere una realtà urbanistica dei naviganti, dove le loro famiglie, guardando l’orizzonte mutevole dall’Orientale, potevano vedere la lontananza dei loro cari. La forte presenza della realtà contadina si era ricavata il suo spazio funzionale, le loro case tipiche avevano negli ingressi il posto dove commerciare giornalmente i prodotti della terra, le bottigliette con il vino appese all’esterno erano un richiamo esplicito. Anche i commercianti avevano la loro rilevante e significativa presenza che da Palazzo Farnese a Piazza Plebiscito custodivano il margine sud del quartiere. Gli artigiani con le loro attività rappresentavano una forza vitale, la maestria incontestata di personaggi notati di evidenti capacità ha formato generazioni di professionisti. Gli artisti poi, avevano una presenza diffusa e significativa con una funzione di collante dell’intero Quartiere che viveva intorno e della presenza forte e unica della Cattedrale di S. Tommaso Apostolo. La sfortuna volle che il fronte bellico con la sua mortale distruzione soffermò il suo alito su quella delicata ma indimenticata realtà. Maledetta Guerra!
  • Dall’atmosfera solare e salmastra di Napoli ai paesaggi montani del Trentino: questo il percorso geografico nel quale si snodano gli avvenimenti di Tante piccole bugie. Anna e Fara, amiche per la pelle dai banchi del liceo, appena finita l’università vengono contattate da un’azienda di Renon. Abbandonano così le sicurezze e gli affetti familiari per trasferirsi al nord. Il loro ingresso nel mondo del lavoro e nel nuovo paese è accompagnato dall’inevitabile bagaglio di speranze e di incertezze, di esperienze e di incontri, che la vita porta con sé. Come riconoscere, allora, gli amici dai nemici? I sentimenti veri e quelli fasulli? Potrà la verità prevalere sulla menzogna, sulle tante piccole e grandi bugie disseminate ora in buona ora in cattiva fede? Un’inspiegabile sparizione tingerà di giallo e di mistero la trama, rivelando infine, in maniera inequivocabile, la linea sottile, ma netta, che divide l’essere dall’apparire. Occorrerà un animo davvero coraggioso e tenace per combattere contro la falsità e la corruzione, per fare luce su una realtà marcia e spietata.
  • Esperienze di vita, gusti sessuali e passioni vissuti a Milano con apparente normalità si riveleranno nel tempo segni premonitori di un vortice di perdizione e irrazionalità in cui cadranno sei amici. Una ricerca li porterà a raggiungere le montagne della Val Venosta e un castelletto sul lago di Resia. Totalmente soggiogati dal mistero che si cela tra le mura di quella residenza, si consumeranno tra loro momenti di piacere assoluto ai limiti di una violenza di cui non avranno consapevolezza. Malefiche melodie sprigionate da un pianoforte li porteranno in breve tempo a viversi sulla sottile linea di confine tra godimento e dolore, tra eros e morte come fossero in equilibrio precario sulla lama tagliente di un coltello. Una macabra presenza cercherà di aiutarli. Una storia impensabile che s’incastra tra i meravigliosi paesaggi di un luogo suggestivo e si aggancia ad un fatto di cronaca realmente accaduto, un grave incidente, una sola donna sopravvissuta, una leggenda che diventa incubo. Un thriller erotico che si rivela poco a poco, pagina dopo pagina, in cui ogni dettaglio gioca un ruolo importante e nulla è lasciato al caso.
  • Stella ha 16 anni, scrive poesie e ha un rapporto conflittuale con il proprio corpo. Non riesce ad accettarsi per come appare all’esterno ed evita in ogni modo di vedere la propria immagine riflessa nello specchio. Inoltre, la sua vita sembra continuamente disseminata di dispiaceri e insoddisfazioni, come se ci fosse un’ombra che sovrasta e opprime la sua esistenza. Ma ogni ombra può essere rischiarata da una luce, da un bagliore che apre uno squarcio nel buio. Specchio e anima è la storia di un’adolescente alle prese con i problemi familiari, la scuola, i rapporti con i propri coetanei e un passato complicato. È la storia di un percorso interiore ed esteriore.
  • Solo grazie

    15,00
    Dal 5 aprile 2014 una gioia grande invade il mio cuore e quello dei miei familiari. Una gioia che mi incita a percorrere la strada indicatami da don Danilo Belotti, ossia quella di mettere su carta, per quanto è possibile, gli eventi che stanno “rinnovando” la mia vita. Voglio urlare al mondo la mia gioia. Il 5 aprile 2014 ho visto mio figlio Evan volare nel Cielo e raggiungere il Paradiso. Non sono una scrittrice, sono solo una mamma che attraverso queste righe vuole raccontare un’esperienza meravigliosa di cui Dio le ha fatto dono. [...] Questo testo si presenta come un insieme di ricordi, testimonianze, episodi, poesie, frasi, segni e simboli, un insieme di pezzi che compongono la storia mia e di Evan.
  • Giulia e Alex hanno finalmente coronato il loro sogno d’amore e le mille peripezie affrontate per riuscire a stare insieme fanno ormai parte di un ricordo lontano. Sono passati i tempi delle fantasie  romantiche quando il desiderio più ambito coincideva con un semplice bacio, ora ciò che conta per entrambi riguarda quasi esclusivamente la sfera pratica della vita matrimoniale e riuscire a trovare un equilibrio tra lavoro e famiglia o dimostrarsi in grado di far crescere la piccola Anna nella maniera più serena possibile sono lo scopo primario che i due si prefiggono ogni mattino nell’affrontare un nuovo giorno insieme. Purtroppo la realtà non è come la immaginavano e la poca confidenza con una città fredda e impersonale come Milano, ancora per lo più sconosciuta ad entrambi, e la precarietà di certe condizioni dovuta all’incombenza di molti impegni inderogabili, non li aiuta ad avere un percorso lineare e agevole come qualsiasi altra coppia nella medesima situazione.Ma Giulia e Alex, al contrario di altri comuni innamorati, sanno di poter contare su un amore solido e già fortemente messo a dura prova, tanto da non temer alcun agguato e sentirsi invulnerabili anche di fronte alla prova più ardua da superare. Ma sarà davvero così?
  • L’opera ha un nucleo di partenza, costituito dal racconto “Il Testimone“, collocato storicamente più indietro rispetto agli altri e con un “sequel “diretto (ma ci sarà spazio per un racconto intermedio) ne “La morte della regina“, e per argomenti e schemi comuni sono derivati tutti gli altri. L’idea di fondo è che dal ‘400 in avanti la musica abbia offerto un tramite all’alchimia per diffondersi e trasmettersi, analogamente a quanto era avvenuto con la pittura, la scultura, la poesia e l’araldica. Se però in questi altri ambiti sono apparsi studi più o meno approfonditi, per la musica ciò è avvenuto molto meno: per colmare questo vuoto, già da qualche anno l’autore si è impegnato a diffondere tramite saggi ed articoli, a stampa e su blog, i risultati di una minuziosa ricerca. Una parte di tale studio è riportata nel saggio che accompagna o più propriamente introduce e contestualizza i racconti. Questi ultimi aggiungono il fascino di una narrazione animata a dati storico-filologici forse meno solidi scientificamente, ma pur sempre interessanti come ipotesi, per di più niente affatto infondate. Nei racconti quasi tutti i personaggi sono realmente esistiti, spesso indicati con il solo nome di battesimo per lasciare al lettore la possibilità di scoprire autonomamente la loro vera identità.
  • Quella casa nel vento è una storia d’amore ed emigrazione tra Italia e Argentina, in pochi giorni una nuova vita, il vero amore per due anime perdute. Un romanzo denso di emozioni che trasporterà il lettore in un viaggio dell’anima.
  • Purgatorio

    12,50
    La madre di tutte le opere letterarie raccontata da un giovane autore che dopo la pubblicazione de “L’Inferno di Dante per tutti” scrive la parafrasi della seconda cantica del Sommo Poeta, il Purgatorio. Un amore nato per caso quello di Alberto Molino, che mette in prosa il capolavoro di Dante permettendone una facile comprensione a studenti e appassionati che si trovano loro malgrado a fare i conti con l’antico linguaggio dell’opera, poetico e affascinante senza dubbio, ma anche ermetico e avaro nella comprensione per tutti i non addetti ai lavori. Nella traduzione letterale dell’autore è quasi come se Dante in persona cingesse il lettore accompagnandolo durante la lunga e faticosa salita nel secondo regno ultraterreno, consentendogli una facile lettura e una piena comprensione dei mirabili contenuti.
  • La consueta leggerezza di una tranquilla estate cilentana viene offuscata dal ritrovamento sulla spiaggia del corpo senza vita di un giovane uomo. Un omicidio inspiegabile e oscuro, reso ancor più inesplicabile dalla penuria di indizi, primo fra tutti l’identità ignota della vittima. Inizia così la prima indagine del vicequestore Gabriele Pasini, poliziotto intuitivo e perspicace, dotato di un grande senso del dovere e segnato da esperienze forti e devastanti dalle quali non si è mai del tutto ripreso. Incubi notturni animano i suoi sogni, fantasmi tremendi si agitano nella sua mente alterata e fiaccata dalle vicende del passato, mostri che il mite e professionale dottore Giuseppe Guerra, suo amico e psichiatra, cerca di aiutarlo a superare. Di poche parole, coriaceo e tenero al tempo stesso, il vicequestore di Vallodiano è anche estremamente sensibile al fascino femminile. Il gentil sesso, d’altro canto, è attratto dal senso di sicurezza che Pasini sa infondere: Amelia, giovane e testarda, Monica, seducente e irresistibile, la collega Valeria, la misteriosa e indimenticabile Sophie... Quale sarà la donna che saprà fare breccia nel cuore impavido e passionale, ma sentimentalmente volubile, del vicequestore? Tra scoperte, rivelazioni, tracce e una serie di colpi di scena, il caso dell’uomo assassinato sulla spiaggia diventa più di un semplice delitto da risolvere, intrecciando e ricongiungendo vite, storie, ricordi, e coinvolgendo in prima persona lo stesso Pasini, in un denso e serrato percorso di ricerca mai scontato e dalla conclusione originale e inattesa. Una cosa è certa: i personaggi che l’autrice mette in campo sono emanazione dei tanti volti di un’umanità fragile e smarrita, scheggiata dal dolore. Nessuno scampa alla vita e a tutto ciò che di bello e di brutto essa porta con sé. I protagonisti di Profumo di lavanda sono, dunque, uomini e donne in cui convivono luci ed ombre, bene e male, forza e debolezza, a sottolineare come ogni individuo sia un essere enigmatico e duplice, che cela in sé sofferenza e infelicità, al di là dell’apparente normalità quotidiana. E anche l’assassino, in fondo, non sfugge a questa regola: per questo a lui va, se non il perdono, almeno l’umana pietà del consesso civile.
  • Dopo lo straordinario successo dello scorso anno, torna l’antologia della poesia edizione 2019, fortemente voluta dall’editore, che ringrazio per avermi nuovamente affidato la cura di questo volume. La ricerca poetica si fa pellegrinaggio tra gli attimi ed i frammenti, fra i momenti e gli spazi, per una delicata concezione del tempo che diviene a volte circolare, a volte malinconica, nella consapevolezza che tempus fugit e che la vita abbia bisogno di momenti iniziatici, di viaggi, più nei reconditi angoli della coscienza che in luoghi turistici o cantucci geografici, quasi un perdersi per ritrovarsi, un estraniarsi per ritrovare il senso del cammino, che si fa attimo, secondo, sogno, finanche rinuncia. La lettura del testo poetico va intesa e sollecitata, allora, come emozione immediata e bisogno-piacere inesauribile, nel superamento della tradizionale esperienza del lettore catturato dal testo, con l’auspicio di una figura di lettore partecipe-cooperante, del lettore-attore e, alla luce delle più recenti acquisizioni ermeneutiche, del lettore-autore.Come è stato giustamente detto “la poesia è essenziale alla vita. Nessuno ne può fare a meno, nessuno può disconoscere la sua importanza. Guardare il mondo senza un briciolo di poesia, senza un pizzico di meraviglia, è fare di esso un luogo occasionale e inanimato”. Alla poesia, si chiede intimità, serenità, pace, tranquillità; in un’epoca impregnata di così profonde lacerazioni, di così terribili scissioni, di così tremende frantumazioni, la poesia fa da tramite per la ricostruzione, ontologica e morale, di questi nostri tempi così travagliati e questa antologia si muove in questa direzione. (Dalla prefazione di Massimo Pasqualone)
  • Poesia 2018

    19,00
    In occasione della Giornata Mondiale della Poesia, è stata realizzata un’antologia che raccoglie le poesie di oltre 150 autori. I poeti, provenienti da tutta Italia e da paesi quali Argentina, Iran, Spagna e Grecia solo per citarne qualcuno, hanno aderito a questo progetto poetico che ha visto la supervisione del prof. Massimo Pasqualone. Il volume riporta in copertina un dipinto del pittore Carmine Galiè, “Nuotando”. Scopri tutti gli autori presenti nel volume nella sezione Autori.
  • “Pappe fatate per principi e principesse” è un libro pensato per le mamme e per i loro cuccioli, poiché un sano rapporto con il cibo inizia proprio dallo svezzamento. Le ricette semplici e gli  ingredienti gustosi sono un binomio eccellente per fare dell’ora della pappa un momento di gioia. Le favole, i consigli e le interviste  fatte ai bambini contenute nel libro accompagnano il lettore e chi ascolta in un mondo fantastico. Questo piccolo manuale vuole essere un aiuto prezioso per le neo mamme e per tutta la famiglia. Ricordiamoci che mangiamo per vivere, non viviamo per mangiare. E allora prendiamo i cucchiai e andiamo alla scoperta del mondo infinito dei sapori.
  • Miriam, ventisei anni, definita dai suoi amici “ragazza empatica”, soffre di una rarissima forma di filofobia, paura d’amare, che le impedisce di legarsi sentimentalmente e di instaurare relazioni durature. Studia per diventare sceneggiatrice e, per ironia della sorte, lavora da stagista come wedding planner. Convocata in uno studio notarile a Capalbio, scopre che la sua paura d’amare ha radici ben più profonde. Quello che Miriam ignora, è un passato che le è stato taciuto per amore, che le appartiene e che straordinariamente, avrà modo di conoscere. Un’eredità, un incontro inaspettato, una diagnosi che chiama in causa il cuore mettendolo alla prova, un destino beffardo che unisce e divide, il coraggio di vincere la paura e di tramutarla in forza, la bellezza di un gesto d’amore. Si può amare così tanto qualcuno da impedirgli di morire? Miriam scoprirà la verità solo quando imparerà a vedere col cuore, solo così riconoscerà il suo miracolo. Ovunque andrai, un romanzo sull’arrendersi all’amore. Chi ama vince sempre.
  • Ossa

    14,00
    Ossa è un progetto narrativo nato nel febbraio del 2018. È composto da diciassette racconti, di cui uno che costituiva l’incipit di quello che doveva essere il secondo romanzo dell’autore, che poi ha avuto un momento di stallo. Nella pausa che lo scrittore ha preso da questo secondo romanzo ha sentito la necessità di creare una sorta di esperienza di scrittura. Ha deciso perciò di “farsi le ossa”, appunto, dando vita a questa raccolta. I protagonisti delle storie narrate sono una manica di personaggi borderline: falliti, serial killer, artisti da strapazzo o in perenne conflitto con sé. Ci sono anche prostitute, trans, pervertiti e ragazzi con disturbi della personalità o alla ricerca della notte perfetta. Ognuno di loro, nel loro mondo e a loro modo, si trova a far fronte a situazioni grottesche e al limite del surreale dalle quali non sempre usciranno vincitori. Sono storie ricche di violenza, sfrenate passioni e mondi immaginari che vanno a formare così lo scheletro di quello che è lo stile di scrittura dell’autore.
  • Francesco Maria è stato costretto a rivelare la verità a Cinzia. Ora deve iniziare a percorrere la strada per essere accettato, ma gli altri non lo faranno se non si accetterà lui per primo. Nonostante sia titolare di una sartoria ben avviata, lascia il paese natio e si trasferisce dapprima in Toscana, poi a Londra, in cerca di risposte alle domande che si pone fin da adolescente e che gli impediscono di essere “libero”. Con Cinzia nel cuore, il suo sarà un lungo e impegnativo viaggio, materiale e dell’animo. Tra un trasloco e l’altro affronterà la sofferenza degli scontri quotidiani con Giacomo, cinico e ambizioso; sarà sedotto dalla schiettezza e dall’istintività del giovane Simon, decisivo per la conquista della consapevolezza di sè; scoprirà che l’amicizia e la solidarietà di Enrico e Domenico, vanno al di là delle differenze culturali, di genere e di orientamento sessuale; giungerà così a riconoscere il vero amore, realizzandosi appieno anche nel lavoro. Un’analisi puntuale di sentimenti, emozioni e dilemmi interiori di certa realtà, dall’Abruzzo al Regno Unito, dagli anni ’60 a oggi, de- scritta con abilità artigianale come quella del protagonista che costruisce il suo domani con un ago e un filo, all’interno di una società ancora cattolica e perfezionista, intrisa di profonde problematiche esisteziali spesso lasciate morire irrisolte.
  • Luciano Odorisio prende il tempo, beffardo e crudele, e lo ferma qui, sotto i nostri occhi, in queste pagine, come il fotogramma di un film. E ce lo racconta con fine sguardo cinematografico, lui che alla settima arte ha dedicato gran parte della sua vita. Con uno stile musicale e piacevolmente “sghembo”, ci trasporta dentro un mondo bizzarro, popolato (soprattutto nella prima parte del libro) da bandidos, cowboys poco credibili, cavalli impazziti avvolti da polvere e fango, ’mbriachi, gnoccolone con cosce e sise eccessive e registi eccentrici. Interessanti aneddoti cinematografici finiscono sempre per incrociare i ricordi della sua infanzia, comici quanto commoventi. Incontriamo personaggi singolari, macchiette che racchiudono l’anima schietta e verace della vita di provincia, protagonisti di una commedia abruzzese tutta da ridere. E ancora, figure da neorealismo accuratamente descritte, catapultate in contesti immaginari: verità e illusione s’incontrano in un gioco difficile da decifrare, ma che importa, il bello è proprio questo sconfinare nell’onirico, come accade nell’ultimo racconto, Calda Notte. Nove racconti dove l’autore cerca di dare spessore al ricordo, dilatandolo, cercando di restituire intensità a ciò che nella memoria sbiadisce. Non si può dimenticare. Se si dimentica si muore.
  • Cosa potrebbe succedere quando si incontrano un vispo bambino che vuole realizzare i suoi sogni e quelli di coloro che ama, un cervo, un pastore ragazzino, un uomo grosso e muscoloso, uno alto e ossuto e il più anziano dei boscaioli? Inizia questo avvincente viaggio insieme al piccolo Poseidone e lo scoprirai! …“a te, Vita, assegno il compito di custodire gli astri del firmamento. Nel corso dei secoli, chi riuscirà a far incontrare una Stella Alpina con una Stella Marina avrà la possibilità di raggiungere la propria Stella del Cielo e, dall’unione delle tre, potrà ricevere in dono la realizzazione di tutti i suoi sogni. Ma ricorda: se non sarai una guardiana attenta e sensibile, destinerai te stessa a non capire…”.
  • Mi basta averti accanto è la storia di Angelica, cioccolataia e pasticciera “sotto copertura” che, trasferitasi a Scanno, un paesino dell’Abruzzo dal cuore d’acqua dolce, ha aperto una cioccolateria, una Wunderkammer, “camera delle meraviglie”, dove chi entra esce con il cuore “riparato”. “Guardo fuori e vedo dentro” è ciò che vale tanto per i suoi cioccolatini quanto per le persone. Dotata di una sensibilità rara e di un’intelligenza emotiva, reduce della vita e con il cuore segnato da profonde cicatrici, ha scoperto di possedere un dono: la conoscenza del cuore. Più lei gli si concede, più il dono cresce e opera miracoli. Stefano, enologo e winemaker, arrivato lì, “per caso” saprà ben presto farsi strada nel suo cuore troppo impegnato a prendersi cura dell’altro. Che sia lui a farle cadere la copertura e a dimostrarle che il vero amore ritrova sempre la strada di casa? Mi basta averti accanto per credere che, non bisogna mai stancarsi di fare il bene perché, prima o poi, quando meno te l’aspetti trova il modo per tornare da te.
  • Mare Nero

    9,50
    Mare nero parla di un “viaggio della speranza”, su una “carretta del mare”. Un gruppo di uomini, donne e bambini africani investe i propri risparmi e li mette nelle mani di delinquenti che lo caricano su una barchetta inadeguata, abbandonandola nel Mediterraneo, approssimativamente diretta verso l’Italia. Se questo contenitore lo riconosciamo e addirittura ci annoia perché televisivamente inflazionato, che cosa ci sia dentro, invece, pensandoci bene, ci sfugge. Cosa succeda davvero, cosa spinga queste persone ad affrontare un’esperienza del genere, cosa sognino, cosa temano, cosa passi loro veramente nella testa. Ebbene, il pietismo o la scandalismo televisivo non ci offrono una possibilità seria nemmeno per immaginarlo. Mare nero sì.
  • "Lo Zero conta!" è un libro per bambini scritto ed illustrato da due docenti di scuola secondaria di primo grado. Il libro ha per personaggi i numeri e le quattro operazioni. Racconta la storia del numero Zero, che non viene visto di buon occhio né dagli altri numeri, che non lo considerano uno di loro, né, per diversi motivi, dalle quattro operazioni. Zero inizialmente farà un po' di fatica a fare amicizia, poi però accadrà qualcosa che lo aiuterà a diventare popolare e a dimostrare che anche lui "conta"! La storia è rivolta a bambini dalla scuola primaria in poi.
  • Cecilia è una sognatrice, una che guarda il mondo come una porta da cui prima o poi entreranno opportunità, amore e felicità. Ne è sicura. Aspetta il suo momento come un regalo dovuto, e così si batte per ottenere il lavoro dei suoi sogni in un ambito, la pubblicità, che non lascia spazio a timidezza o indecisione. Deve rimboccarsi le maniche e dare il meglio di sé. Cecilia però non è sola, sa di poter contare sui suoi amici, quelli veri, quelli che la conoscono davvero e che crederanno in lei qualsiasi cosa accada. L’amore invece finora l’ha vissuto con inquietudine, la delusione per una ferita ancora aperta la frena, ma si concede attimi di leggerezza e batticuore sognando l’uomo misterioso che incontra spesso in metro e che ogni volta cerca di rincorrere con poco successo. Non esclude però l’idea di rinnamorarsi, di trovare la persona giusta con cui dare inizio a qualcosa di speciale. Quando arriva il suo momento, quando riesce a ottenere ciò che credeva di desiderare in amore e nel lavoro, inizia ad interrogarsi su ciò che realmente conta per lei e un vecchio amico, Giuseppe, le farà rivivere emozioni accantonate nel tempo. Darà ascolto a quelle sensazioni? La felicità si può trovare in treni già passati?
  • La bambina e i samurai brasiliani: una saga migratoria presenta un resoconto in cui la famiglia dell’autrice è protagonista di numerose avventure migratorie, che hanno avuto il Brasile come destinazione. Il libro racconta la saga degli immigrati italiani e giapponesi che si sono incontrati nella città di San Paolo, le cui strade e storie si sono incrociate, svolgendosi in diverse generazioni fino all’arrivo dei nipoti dell’autrice, frutto della mescolanza di etnie e culture molto comune in Brasile. Il saggio affronta la formazione di diverse diaspore migratorie in vari momenti storici, legati alla fine del XIX secolo, a tutto il XX secolo e all’inizio del XXI secolo. Questo testo, attraverso la storia, la geografia, l’economia, la politica e il diritto, consente poi di ripercorrere la storia del Brasile e tutti i momenti cruciali che i brasiliani hanno vissuto, mostrando come una nazione che ha ricevuto molti immigrati ora è diventata un paese da cui molti partono alla ricerca di nuovi orizzonti. Mostra anche il ritardo nella mescolanza tra immigrati e brasiliani, l’importanza del matrimonio nelle famiglie degli immigrati, la difficoltà di ritornare al paese d’origine, il valore della famiglia, dell’educazione come via di crescita sociale ed economica, per non parlare dell’efficienza del Brasile nel forgiare la sua “brasilianità”. In un contesto storico più ampio, questo saggio storico-sociale tratta di un tema che coinvolge confini e Stati nazionali, le cui funzioni sono in costante cambiamento in questo mondo globalizzato. Sebbene la migrazione della popolazione su scala globale sia stata considerata una minaccia per la sicurezza degli Stati nazionali negli ultimi decenni, questo documento mostra quanto siano positivi i cambiamenti culturali, sociali ed economici derivanti dai processi migratori.
  • Secondo secolo dopo il duemila. L’archeologia, la medicina genetica, i viaggi nello spazio, sono stati banditi, così come altre scienze. I ribelli combattono contro il regime religioso integralista che comanda in tutta l’Europa e l’Africa, per riportare la società alla verità scientifica perduta e alla democrazia. Un misterioso individuo segue gli eventi chiedendosi dove ha sbagliato e fin quanto intervenire, narrando storie di epoche lontane. Dal futuro ad un lontano passato dimenticato, fino all’origine dell’uomo. Dai miti di Atlantide, Hy Brazil, Mu. Attraverso Giordano Bruno, il colonnello Churchward, i Sumeri ed il Concilio di Nicea. Un mistero celato nel nostro DNA e da alcuni passi della genesi biblica.
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