• Una serata di pioggia, lampi e tuoni. Mia, di appena tre anni, non sa che la madre la sta lasciando per inseguire una felicità fino ad allora sconosciuta. Cresce così con un senso di abbandono che la divora dentro, che la fa sentire inadeguata, sola, costantemente arrabbiata. Dall’altro lato c’è sua madre, Morena, incapace di amarsi e di amare gli altri, una donna che preferisce indossare maschere per nascondere il dolore e i sensi di colpa. Figlia e madre si raccontano mettendo a nudo le reciproche fragilità, ognuna dal proprio punto di osservazione, dal proprio posto. Una storia per adolescenti e adulti che mette in risalto il valore dell’ascolto e della comunicazione nella costruzione di relazioni significative.
  • “Non è poi così diversa la vita quando si lotta in ciniche metropoli e ci si perde senza via d’uscita” Cosa accadrebbe se il mondo finisse all’improvviso? Ad attendere il poeta non ci sarebbe più l’inferno medievale di Dante, ma una trafficata megalopoli di oggi dove vivono, fianco a fianco, le anime dei morti e i diavoli. E chi l’avrà vinta nello scontro decisivo tra Lucifero e Dio? Con la guida di Giovanni l’Evangelista e l’aiuto di Brahma, un barboncino parlante, il poeta racconta l’avventura di un’apocalisse contemporanea, tra Santi, personaggi storici, della politica, dell’economia e dello spettacolo. Un assurdo viaggio a Dite, la città dei peccatori, in cui il presente si mischia al passato, e viceversa, nel giorno in cui si rivela il destino finale dell’umanità.
  • Il presente lavoro ha lo scopo di incrementare in ambito sociale le conoscenze e le informazioni relative alle patologie osteo-articolari, come l’artrosi e l’osteoporosi, malattie endemiche per quanto riguarda il tessuto osseo. La maggior parte delle persone conosce il problema solo attraverso un’esperienza personale o il racconto di un parente o un amico. Viene sottovalutato, per l’appunto, il ruolo della prevenzione mediante il trattamento posturale terapico, lo stile di vita quotidiano, dalla sfera alimentare alla condotta lavorativa fino allo svolgimento di attività motorie corrette e non fallaci. L’artrosi e l’osteoporosi, patologie trattate nel libro in questione, sono piuttosto comuni, in ambo i sessi (l’osteoporosi preferisce il sesso femminile) e in tutte le etnie; quello che è meno comune è la tipologia del trattamento di tali malattie, dalla terapia medica a quella posturoterapica. Nel compendio le due patologie che attanagliano il nostro corpo sono illustrate e messe a confronto, analizzandone analogie e differenze; dalla descrizione etimologica al racconto storico della scoperta e dei protagonisti che ne hanno delineato i primi casi, dall’eziologia alla fisiopatologia sino ad arrivare alla fisioterapia motoria per trattare e tamponare tali entità morbose, disaminando dettagli e aneddoti peculiari. Lo scopo primario è quello di maggiorare il flusso di informazioni al popolo per evitare che tali malattie possano nel corso degli anni incalzare sempre di più per via di una prevenzione assente o mal gestita.
  • Aspettandoti è una raccolta di opere di genere diverso tra esse ma con un filo conduttore fatto di emozioni che l’autrice tesse e dona al lettore in un insieme di immagini evocative e sempre dinamiche. Aforismi, poesie e brevi racconti danzano tra le pagine come mani che sanno accarezzare. Questo libro potrebbe essere anche aperto, sfogliato e letto a caso perché sicuramente la lettura andrebbe a dissetare l’anima di ogni lettore.
  • Centouno balli letterari dal sedicesimo secolo a oggi, balli famosi come il reel di Orgoglio e pregiudizio o i valzer di Anna Karenina e de Il Gattopardo, balli divertenti come I viaggi di Gulliver e Moby Dick, crudeli come La signora delle camelie, infelici come Madame Bovary e Tonio Kröger. E ancora balli appassionati, sensuali, rituali, popolari, teatrali, in versi, in maschera, balli mancati, danze macabre e demoniache, mazurche, polche, samba, tango, flamenco e paso doble, perché la fantasia degli scrittori è pari a quella dei ballerini. Un invito alla lettura e... ad alcune tra le feste più famose della letteratura. Il diritto d’autore di questo libro verrà interamente devoluto all’Associazione “Mi fido di te” che si occupa di animali in difficoltà.
  • LaVulpis, War, Dedalus e Millebaci, studenti della terza Tele C dell’Istituto Tecnico Industriale “Luigi di Savoia” di Chieti, alla fine degli anni ’80 affrontano il percorso adolescenziale, alla scoperta di se stessi, dell’amicizia, dei primi amori e del sesso. Tra risate, timori e incomprensioni, la crescita avverrà attraverso il confronto con gli altri compagni di scuola, con i professori e con i genitori. All’interno della classe i quattro dovranno vedersela con Schettini Lo Stronzo, attaccabrighe e violento. Gli insegnanti Fiore e Ludovici saranno molto severi e non accetteranno giustificazioni da chi studia poco e marina le lezioni. I genitori renderanno ancor più complicata la loro vita con alte aspettative e poco gradite intromissioni. Le disavventure scolastiche non intaccheranno la genuinità dei loro sentimenti vissuti tra le note delle canzoni di quel periodo.
  • Il 12 settembre è una data sulla quale tutti hanno riposto molte aspettative. Il primo talent per scrittori sta per partire e quel giorno si svolgeranno i provini. Antonio il dittatore, Sante l’opportunista, Stefano il disilluso e Mauro il pavido, sono gli autori del programma. Il duro lavoro di Luce, timida ma tenace selezionatrice della ‘merda’, come sono chiamati in gergo i manoscritti, ha portato sul piazzale della Real Life TV una marea umana che preme per ottenere cinque minuti di celebrità davanti a una telecamera. Dietro quella telecamera Marika, la provinatrice, di una bellezza algida, ormai indurita dall’ambiente, darà prova della sua professionalità anche davanti all’imprevisto. In esterna invece Giampaolo, cameraman dal passato avventuroso in zone di guerra, riconoscerà il pericolo anche nei volti della gente. Ma il 12 settembre è soprattutto la loro data. Ludovico il bel bibliotecario, Rebecca la procace panettiera, Sharon l’avvenente commessa e Riccardo l’uomo delle pulizie, hanno tutti un manoscritto nel cassetto e in un modo o nell’altro sono arrivati a quei provini. Le loro storie, prototipi delle varie categorie degli “aspiranti scrittori”, si alternano a quelle degli uomini e delle donne che lavorano alla Real Life, in quegli Studios che prima ancora dei provini, sono teatro di passioni. C’è lussuria. C’è invidia. C’è superbia. C’è vendetta E poi, e poi c’è Bert.
  • Un’avvincente ed esplosiva galleria di sentimenti costituisce l’ordito della raccolta di racconti “Cuore a chilometro zero”. Minimo comun denominatore la parola “cuore” che, fin dal titolo, rappresenta il centro propulsivo non solo dei componimenti, ma anche della scrittura dell’autore. Il lemma “cuore”, nella silloge di Epifani, si declina in svariati modi, partendo, appunto, dall’origine, da quel chilometro zero da cui ha inizio la filiera delle emozioni e da cui si dipanano le storie, diverse, sì, ma tutte sorprendentemente affini nella ricerca del senso vero, genuino e meraviglioso, della vita. Lo stupore, l’ironia e il surreale si accompagnano alla concretezza, spesso alla banalità, del quotidiano, mettendo in luce le molteplici sfaccettature di un’umanità complessa, in bilico tra sogno e realtà, tra normalità ed eccezionalità, tra dolore e rinascita. Il volo, spesso presente nei racconti, non è un semplice atto, ma soprattutto un modo di vivere e di osservare il mondo e noi stessi scegliendo un punto di vista privilegiato. Librarsi con leggerezza nell’azzurrità del cielo come camminare tra le vie di una città significa esistere, lasciare un’impronta di sé, tracciare un segno piccolo, ma indelebile, di amore, che attraversa il tempo e la storia. Ecco, proprio di amore parla il libro: per una terra (il Salento in particolare), per una città, per un’idea, per una donna, coinvolgendo persone e territori, ideali, desideri, utopie e sogni. Tanti destinatari per un unico cuore infinito che sa contenerli tutti.
  • "Le finalità del servizio civile universale sono la difesa non armata e non violenta della Patria, l'educazione, la pace tra i popoli, e la promozione dei valori fondativi della Repubblica. Questo per noi è molto significativo perché e un compimento proprio di quello che allora rappresentava il nostro pensiero e ci guidava nel percorso di partecipazione alla difesa della nostra Repubblica Italiana ma in modo non armato"
    Gli autori.
      Dichiarazione Audio dell'Autrice Daniela Pellicano
  • Questa storia è stata voluta e pensata per bambini che, poi, nel rappresentarla, ne sarebbero stati i protagonisti. L’impostazione perciò, scorrevole e lineare, offre dei contenuti di intento educativo, mantenendo sempre la freschezza nei toni e la gradevolezza e lo stupore nelle immagini. Il CD allegato non è un semplice “Audiolibro”, ma una vera e propria rappresentazione in versi e musica del contenuto del libro. Non una semplice lettura, quindi, ma un’opera completa dove la narrazione diventa recitazione, la fantasia vola con la musica. “Dall’altra parte della Luna” perché il principio animatore è incentrato sull’andare e venire tra la terra e il cielo, cosa che incontra i desideri fondamentali dell’esplorazione e della conoscenza, propri di un bimbo (ma anche dell’essere umano). La conclusione del viaggio coincide con il “ritorno”, con il “vivere al proprio posto”, con la raggiunta consapevolezza però, di essere parte di un tutto, di occupare un luogo negli spazi infiniti, regolati magistralmente dall’ordine e dall’armonia.
  • Ogni poesia è anche un dialogo con la parte nascosa, segreta di se stessi. Possiamo definire questa antologia un diario di viaggio scritto da 10 autori, ognuno con delle particolarità diverse, ma ben definite, una miscela di vite che si rispecchiano nelle vite di ogni lettore. Il bello di una raccolta poetica  a più mani: la condivisione a tutto tondo sia in stile che in modo di “essere”. La personalità e la vera essenza di ogni autore che emanano profumo di vite intense, che vogliono lasciare incise sulla carta e nel cuore di chi li legge un messaggio, e i messaggi della poesia sono a libera interpretazione per ogni lettore, in base alle emozioni che prova. Nelle poesie c’è spesso l’avventura della memoria. Se essa non può certo cambiare il mondo, può tuttavia spingere l’uomo a ritrovare il senso di sé, può indurlo a momenti di meditazione e di riflessione sulla realtà autentica di sé e del proprio rapporto con gli altri.
  • "Di Ileana mi ha sempre colpito la determinazione nel curarsi, senza nascondere il suo problema e demotivarsi nello studio o in altre attività extrascolastiche. So infatti che è bravissima a scuola come mi hanno confermato le sue maestre. [...] Quando ho saputo che Ileana aveva scritto un libro l’ho voluto leggere immediatamente. Sono rimasto molto colpito dalla sua scrittura molto più matura di quanto ci si potrebbe aspettare a 12 anni. Ha dimostrato una sensibilità ed una profondità di pensiero fuori dal comune insieme ad una prosa piacevole ed efficace. Credo che dovrebbe assolutamente coltivare queste sue qualità”. Dott. Andrea Diociaiuti, ospedale pediatrico “Bambin Gesù” – Roma “Ho sempre pensato che i bambini affetti da un’anomalia vascolare avessero un quoziente intellettivo superiore alla media e Ileana rientra perfettamente in questo quid superiore come sta dimostrando man mano che cresce”. Dott. Piergiorgio Falappa, ospedale pediatrico “Bambin Gesù” – Roma
  • Donne e uomini venuti al mondo come margherite si alternano a bambini mangiati da una iena iena iena. È con l’occhio della giornalista e la fantasia della scrittrice, che l’autrice cuce emozioni, allucinazioni e fatti. Superando ogni regola. Partendo dalla sua esperienza personale - l’inaugurazione di una scuola in Africa, con relativo concerto di buon auspicio - trasforma la realtà in un gioco d’immaginazione, dove il sole cade come fosse un mandarino e l’Etiopia si popola di asini che volano e frati che pregano. Le foto in appendice sono la prova di un viaggio, che è diventato qualcos’altro. Il lettore potrà sfogliarle per documentarsi, oppure provare ad accoppiare uno scatto ad una pagina. Alla fine resterà una domanda: aveva ragione Carlo, lo steward di bordo? La storia raccontata sembra rispecchiare le sue parole sibilline.
  • Se tua figlia ti dicesse che aveva scelto ancor prima di nascere che tu saresti stata la madre, le avresti creduto? Se tua figlia ha come miglior amico un albero di quercia dal nome Switty con cui parla ed interagisce in vari modi, penseresti che è solo frutto della sua fantasia? Se tua figlia sin da piccola sa e ti dice chiaramente che ha un percorso di vita impegnativo da affrontare, le staresti vicino e la sosterresti con ogni mezzo? Aurora, ragazzina di sette anni protagonista indiscussa di questo romanzo dal ritmo narrante coinvolgente ed emozionante basato su fatti realmente accaduti, sapeva che queste domande mamma Angela non se le sarebbe mai poste. Così insieme a lei e ad altri compagni di viaggio, affronterà ostacoli e prove, tra cui una malattia che le porterà ad andare oltre il visibile, oltre la concezione umana di cura, oltre un sentimento che porta ad immergerti nel tuo Sé più profondo sino ad incontrare i propri mostri per poi riemergere, pronti a vedere la vita su un altro piano, il piano dell’Amore assoluto.
  • Dopo alcuni anni, vengono ripubblicate le prime poesie di Giovanni Foresta, riunite nel 2013 in “Eco di un percorso”. Quando si dà vita a un’attività così delicata, ci si pongono tantissime domande: quanta fedeltà mantenere con la prima edizione, quante modifiche, quali e quante aggiunte e così via… La risposta a tali quesiti è stata semplice: abbiamo cercato di mantenere inalterata la trama originale della silloge, apportando soltanto alla fine del testo un’aggiunta di tre poesie e di tre pensieri racchiusi in altrettante immagini. Utilizzando questo criterio, ci è sembrato coerente lasciare inalterato il carattere tipografico, la prefazione e persino la foto dell’autore, aggiornandone soltanto la biografia. Questo per permettere all’attento lettore di ricostruire il percorso (e il suo eco, ci verrebbe da aggiungere con un sorriso…) di Giovanni Foresta nella sua interezza e anche nella sua genuinità. Un percorso che è cominciato, per l’appunto, con questa silloge e di cui “Il cielo sulle spalle” (Edizioni IlViandante, 2015) è la naturale prosecuzione. Essendo oggi giunti alla terza pubblicazione di Foresta (vedasi “La filosofia del volto” con Arianna Fermani – Chiaredizioni 2017), si è voluto, pertanto, fornire uno strumento di ricostruzione del pensiero e della poetica dell’autore, donando un tassello fondamentale al lettore che, ne siamo certi, lo apprezzerà come merita.
  • Farwest

    17,00
    Farwest è un resoconto di viaggio, scritto “on line” e “on the road”. È liberamente ispirato alle avventure degli innumerevoli viaggi dell’autrice. I sedici sconosciuti partecipanti condividono un tour tra i più bei parchi degli Stati Uniti, da Denver a San Francisco. La narratrice descrive l’iter turistico ma soprattutto umano giornalmente. Durante il viaggio i personaggi si confessano, si autoassolvono e si autocondannano attraverso una molteplicità di azioni e reazioni implacabilmente registrate dall’io narrante, una sorta di Grande Fratello. La convivenza forzata finisce per danneggiare irrimediabilmente i rapporti interpersonali, fino alla completa disgregazione affettiva e sociale del gruppo. Sullo sfondo, i luoghi visitati sono descritti utilizzando una guida immaginaria. Tre mesi dopo alcuni dei partecipanti si ritrovano. La narratrice a questo punto scopre come quell’esperienza sia stata per lei un viatico intimo culminato in una inaspettata e straordinaria scoperta. Come lei stessa afferma: “Dal tutto scontato ho capito che la vita è un divenire, un caos costante che alimenta di continuo, e spesso d’improvviso, l’evoluzione”. Bastano uno zaino e un passaporto, un po’ di coraggio e curiosità, per provare emozioni nuove generate dalla meraviglia nel non considerare mai, anche quando lo sembra, tutto così scontato. Per dirla con il filosofo Eraclito “tutte le cose si muovono e nessuna sta ferma e, al fluir di un fiume, due volte nello stesso fiume non potresti entrare”.
  • Villa Immacolata è una casa di riposo situata alle pendici del Gran Sasso, proprio vicino a Villa Rosa e Borgo Castello, immaginari paesi gemelli della provincia aquilana. La vita scorre tranquilla fino a quando un’anziana ospite della struttura, pochi attimi prima di morire, non rivela alla nipote l’esistenza di importanti segreti familiari ormai sepolti dalla polvere del tempo. Assieme al giovane psicologo Giuseppe e al piccolo Mattia la ragazza apre il baule dei ricordi e intraprende una coraggiosa indagine, nel tentativo di ricostruire i tasselli del mosaico che disegna le sue radici. La narrazione tocca i temi della maternità, dell’abbandono e della disabilità, sullo scenario di un Abruzzo ricco di storia e tradizioni, letteratura e mito. Alle atmosfere dolci e oniriche fanno eco paesaggi aspri e suggestivi, mentre le antiche leggende medievali si mescolano alle superstizioni locali del presente. Con un pizzico di suspance e richiami culturali, la recherche intreccia fili narrativi cari alla più antica tradizione mediterranea, senza dimenticare la lezione dei grandi autori del Novecento.
  • È la storia di una vocazione e di una missione, quella di Michele Silvestri, nato a Lama dei Peligni il 26 settembre del 1702. Cresciuto in una famiglia unita nella fede e nell’amore e in un contesto sociale in cui il suo carattere mansueto e cordiale lo aveva fatto amare da tutti, Michele si sente chiamato da Dio Padre a seguire Gesù sulle orme di San Francesco, il santo che in particolare la comunità religiosa della vicina Palena gli aveva reso familiare. [...] Anche per richiamare la forza di questo messaggio il 20 maggio 2015 ho decretato che il titolo della Parrocchia di Lama dei Peligni divenisse quello di “Gesù Bambino”, per ricordare a tutti coloro che vi si recano che l’Onnipotente ha scelto la piccolezza per rivelarsi e per donarsi a noi e che è proprio riconoscendo il niente che siamo davanti a Lui e a Lui incondizionatamente affidandoci che il miracolo della Grazia si compie nei nostri cuori. (dalla prefazione di mons. Bruno Forte)
  • HASH MD5

    12,00
    Che succede a Firenze? La città è teatro di due omicidi avvenuti a pochi giorni di distanza e commessi con modalità che sfuggono a ogni logica. Nel primo caso un uomo è stato trovato morto su di un tetto, ha le mani legate dietro la schiena e la morte è dovuta a una caduta dall’alto, un fatto inspiegabile, essendo il tetto il punto più elevato della zona, per cui non si capisce da dove possa essere precipitato; l’altro omicidio ha per vittima un ragazzo che i suoi assassini hanno prima vestito da sub e poi hanno fatto precipitare in una palestra di roccia. Due sigle identiche rinvenute sui luoghi degli omicidi testimoniano che gli assassini sono gli stessi e appaiono una sfida lanciata alla città e alle forze dell’ordine. A condurre l’indagine è Prospero Gennaro, capo della mobile. Un libro giocato sul grottesco e il surreale, a tratti esilarante. Un racconto dissacratorio rispetto alla seriosità dei gialli classici. * tratto da Wikipedia, l’enciclopedia libera: Md5, è un tipo di codifica realizzato da Ronald Rivest, un crittografo statunitense, all’inizio degli anni novanta, è un algoritmo che si usa in genere in informatica per la crittografia di dati sensibili che vengono trasmessi via web, Questo è un esempio che mostra una stringa ASCII di 47 byte e il corrispondente hash MD5: “Cantami o diva del pelide Achille l’ira funesta.” = 4dd7f0b0ca6c25dd46cc096e45158eb.
  • Hybris

    13,00
    Al commissariato “Cristoforo Colombo” le fredde giornate di dicembre scorrono tranquille, fino a quando il commissario Edoardo Mancuso e gli agenti della sua squadra mobile non devono indagare su un omicidio e una scomparsa. Uno dei due casi metterà sulla loro strada la dottoressa Zago, psicologa affascinante e intraprendente. Le sue intuizioni e capacità professionali, che sovente esaspereranno il commissario, saranno, talvolta, di importante supporto. Le investigazioni, svolte nei luoghi e nelle atmosfere caratteristiche della Garbatella romana, metteranno in luce tematiche complesse e spinose del vivere moderno: potere del denaro, mancanza di comunicazione, pregiudizi e disagi. Un romanzo sulle nostre infinite vulnerabilità e sulla certezza di poter imparare a proteggersi.
  • Uno dei motivi principali dei racconti di Federico Summa, inframezzati dalle scene disegnate da Federica Talanca, con i colori di Fabio Marinacci, potrebbe essere quello legato al tema della reincarnazione, evidente nel testo d’esordio, ma presente anche nei due fumetti. Il motivo della vita in più forme e tempi, emerge infatti come tema focale nella prima serie di strisce, intitolata Le rose del mattino, concretizzandosi nella figura dell’aquila, e ritorna, anche se appena abbozzato, nella seconda serie, I gelsomini notturni, precisamente nella figura della lince che assiste al sacrificio del partigiano. E forse sta proprio qui la grande lezione di Summa, di Talanca e Marinacci: l’esaltazione della potenza della vita e, come sua energia principale, dell’amore, potenza che consente agli esseri di trovare sempre nuove vie, nuove strade, nuovi compimenti.
  • Un ragazzo dotato di autoironia e un occhio dissacrante sul mondo. Alla ricerca delle proprie radici che risulteranno essere più intricate del previsto. Dal ritmo incalzante e moderno, If then Else è un romanzo “diverso”, che rompe gli schemi e obbliga il lettore a riflettere, senza però mai perdere il sorriso.
  • La silloge, “Il cielo sulle spalle”, è un viaggio ontologico, dove il bel canto di Giovanni Foresta trascina i cuori fino alla meraviglia, illuminandoli di ogni suono, di ogni palpito e, perfino donando loro quella speranza che talvolta si muove in vortici di Luce. Il testo si legge tutto d’un fiato, proprio per assaporare quelle pietanze mistiche e misteriose che rafforzano il tessuto della teologia nel poeta. La poesia scorre come un fiume in piena e travolge i lettori in un andirivieni di emozioni, come a cullare il dolce approccio che ogni lettore troverà sicuramente interessante e stimolante.
  • Le protagoniste di questo libro sono le donne. Donne che hanno vissuto sulla propria pelle la terribile esperienza di una delle due guerre che ha sconvolto il secolo scorso e oscurato la coscienza collettiva. Madri, mogli, figlie e sorelle che hanno lottato con passione e coraggio ogni singolo giorno, pur di sconfiggere la morte e, in tutto questo scenario oscuro, l’elemento centrale che rischiara le loro vite è l’amore. L’amore che si esprime in tutte le sue forme e non tiene conto dei pregiudizi dettati dall’uomo che troppo spesso si lascia trascinare dal male che lo vuole simile alla bestia. Questo romanzo è un viaggio nel cuore femminile in cui le soste diventano dialoghi tra sentimenti e necessità, incubi e sogni, speranze e timori, e sono tinte da un unico colore. Un colore che sgorga dal cuore e che annulla qualsiasi confine, anche quello che c’è tra la vita e la morte.
  • La morte tragica della bella modella Arianna Lazaris sembra avere un’unica soluzione: ad ucciderla non può che essere stato il fidanzato, il giovane aitante attore Amleto Costa. Ma nulla è come appare e, sfidando l’opinione pubblica e le convinzioni della Procura, in una calda estate romana, l’avvocato Paolo Bandini, sua moglie, la giornalista Marta Lei, e il detective Viktor Skanzy si mettono sulle tracce della verità. La medaglietta dell’Associazione “Mano nella mano”, una famosa canzone di Elton John che allude al Mago di Oz, altri macabri ritrovamenti e una girandola di personaggi ambigui e inquieti costituiscono gli ingredienti di una trama intrigante e sfaccettata, a cui fa da cornice la storia oscura e infelice di un grande amore incompiuto, proveniente dal passato... Attraverso un susseguirsi incalzante e avvincente di avvenimenti e di colpi di scena, “il filo di Arianna”, come nel labirinto di Minosse, si srotolerà e riannoderà i lembi delle due vicende, rivelando, oltre al vero volto dell’assassino, la complessità insondabile della psiche umana.
  • “Questo libro non appartiene a Luca Salini poiché appartiene alla collettività a cui Luca Salini appartiene, vale a dire Bisenti. È un libro per gli altri. Ma ora finalmente capisco come mai ho citato Melville e Boine: verosimilmente nessuno dei due avrebbe mai pensato di finire a Bisenti, sicché inconsciamente devo aver trovato irresistibile la tentazione di essere il primo a condurveli” Dalla prefazione di Simone Gambacorta
  • In un percorso che si snoda lungo i tracciati antichi e contemporanei della nostra penisola, si dipanano e si dispiegano i racconti, eterogenei per stile e contenuto, raccolti in “Il tempo, gli uomini, le cose”: uno spaccato singolare e quanto mai variegato di un’Italia passata, presente e futura, scrigno di sentimenti, emozioni, fatti storici, storie picco- le e grandi, reali e inventate. Il riferimento all’Italia, benché sempre presente, diventa il più delle volte solo il pretesto, l’occasione, il trampolino di lancio per narrare, per avventurarsi nei meandri di una parola che vuole farsi, a seconda dei casi, testimonianza, vento buono, pietra d’inciampo, denuncia o speranza. Segno. Piccolo baluardo che si opponga e resista al crudele, ma inevitabile, fluire del tempo, alla fragilità della vita, al dilagante nulla che ci circonda. Una parola, quindi, che dà voce alle più complesse e sfaccettate inquietudini emotive dell’uomo, soffermandosi e affacciandosi sui paesaggi interiori oltre a fluttuare sulle coordinate spazio-temporali di una mappa territoriale frastagliata, policroma e bellissima. In ogni modo ciascun racconto, partendo dal micro-orizzonte in cui è situato, indagando nei ripiegamenti esistenziali e intimi dei personaggi, diviene specchio e paradigma del proprio tempo, lasciando emergere in particolare l’umanità profonda e screziata delle storie, sospese tra memoria e nostalgia, tra ironia e disillusione, tra sogno e poesia. Ventinove autori sono stati selezionati in quest’antologia, frutto della prima edizione del Premio di selezione editoriale per inediti “Racconti tricolore”, ideato e organizzato dall’agenzia Scribo; ventinove scrittori che si sono cimentati con il genere del racconto breve e che hanno deciso di sfiorare e accarezzare nelle loro narrazioni i calchi antichi o più recenti di una storia comune, che si disperde nei mille imprevedibili rivoli degli eventi minori, minimi, qualche volta perduti o dimenticati, e dei moti interiori, umani. L’Italia funge qui da ampio contesto. È una scenografia che accoglie, facendosene testimone, circostanze eterogenee e diversissime. Il Bel Paese si trasforma in un teatro dei vizi e delle virtù, della meraviglia e del disincanto, della pervicacia e della resa. Gli autori antologizzati nella presente pubblicazione sono: Antonio Albanese, Salvatore Luciano Bonventre, Andrea Carloni, Stefano Carnicelli, Pablo Cerini, Adriana De Leonardis, Fabiano Di Campli, Giovanni Di Guglielmo, Luca Dragani, Irene Giancristofaro, Irene Giuffrida, Libera Iannetta, Antonio Laurino, Giorgio Lupo, Giovanni Marangio, Marilisa Munari, Umberto Nasuti, Tommaso Nidasio, Sara Palladini, Milena Privitera, Vanessa Quarantacinque, Valerio Ruggieri, Maria Scerrato, Dante Troilo, Amelia Va- lentini, Sandra Vannicola, Maria Pia Vittorini, Cristian Zulli, Giusi Zulli Marcucci.
  • Le imposizioni e le rappresaglie di Totonno, tipico genitore di una generazione a cavallo tra le due guerre, se da una parte mortificano l’esuberanza e le certezze del figlio primogenito, Elmo, protagonista del romanzo, dall’altra affinano la sua sensibilità verso un personalissimo punto di vista sulle vicende della vita. Le sue successive migrazioni, a cominciare dalla fuga in Francia, quando era poco più di un ragazzo, sono fortemente incoraggiate da un’incontenibile esigenza di libertà. Quando sarà la volta del Venezuela, questo sentimento prevarrà sulle naturali paure dell’emigrante e su qualsiasi proposito di benessere economico. Una volta rientrato in patria, Elmo conoscerà Maria al banco vendita del mercato e sarà “una storia di fichi finiti alle galline” a farli innamorare e sposare. La prematura scomparsa della moglie, lo porterà però ad abbandonare l’avviata attività di fruttivendolo per diventare il più originale e fantasioso rigattiere della zona. Sarà El Condor de los Andes, nome d’arte trascritto sulla portiera della sua 500, che lo trasformerà in un punto di riferimento per la sua clientela, con l’obiettivo di recuperare le storie personali di ognuno dietro le cose abbandonate. Svolgerà la sua attività con l’esclusivo uso di una minuscola fiat 500, certamente il mezzo più inadatto ma che, come si vedrà, diventerà per Elmo quasi un essere umano. Una storia vera, densa di emozioni e risvolti divertenti, com’è nella vita, qui superbamente rappresentata dalla strana lucertola con due code. Presenza costante nella narrazione è la natura che avvolge, accerchia e accarezza i personaggi, rende cosmiche le pulsioni umane e a volte le scatena.
  • Inferno

    13,50
    La madre di tutte le opere letterarie raccontata da un giovane autore che in questo volume riorganizza e ripropone la sua prima pubblicazione “L’Inferno di Dante per tutti”. Un amore nato per caso quello di Alberto Molino, che mette in prosa il capolavoro di Dante permettendone una facile comprensione a studenti e appassionati che si trovano loro malgrado a fare i conti con l’antico linguaggio dell’opera, poetico e affascinante senza dubbio, ma anche ermetico e avaro nella comprensione per tutti i non addetti ai lavori. Nella traduzione letterale dell’autore è quasi come se Dante in persona cingesse il lettore accompagnandolo nei tremendi gironi infernali, consentendogli una facile lettura e una piena comprensione dei mirabili contenuti.
  • L’Inferno è una parola che descrive da sola il contenuto di questo libro: l’autrice, infatti, narra l’Inferno così come lo ha vissuto insieme al figlio David, affetto da sindrome di Asperger. L’autrice vive a stretto contatto con David, finito all’inferno senza capirne il motivo e lo segue passo per passo, insegnandogli a sopravvivere e a resistere, cercando, nel frattempo, una via di fuga, la verità e la salvezza. Con forte amore materno, nonostante tutto il tempo trascorso in una situazione di forte emarginazione, l’autrice riesce finalmente a fuggire da quell’inferno e a portare il figlio in salvo, offrendogli una scialuppa per navigare in mare aperto, verso la sua vita
  • Rimasto seppellito per più di due millenni e riportato casualmente alla luce nel 1934, il Guerriero di Capestrano, avvolto dal mistero per la ricchezza di segreti che custodisce gelosamente, viene conquistato dalla ricorrente presenza di una giovane visitatrice nel Museo Archeologico di Chieti. Decide così di raccontarle la sua breve ma intensa vita di uomo e guerriero, dal rito di iniziazione dei giovani Vestini, al matrimonio con Ninis, allo scontro con i Marsi. Le rivelerà anche i dettagli intimi della sua duplice essenza, oggetto di annosi studi e confronti. Un intreccio delicato di scarne fonti storiche e vivace fantasia per rendere onore al simbolo del coraggio e della fierezza delle genti d’Abruzzo.
  • Filippo è un medico brillante e affermato, con una famiglia unita e una solida posizione economica. Ma il destino, che fino a un certo punto gli ha elargito successo, salute e denaro, ha in serbo per lui un’amara sorpresa. In poco tempo, e quasi senza accorgersene, Filippo si ritrova infatti vittima del gioco online, che lo risucchia in un vortice di dipendenza e disperazione. Nulla riesce a tenerlo lontano dal gioco: né i sensi di colpa nei confronti della sua famiglia, né il peso sempre crescente dei debiti, né la perdita della reputazione e dell’autostima. Come posseduto da un’entità oscura e invincibile, Filippo continua imperterrito a frequentare il locale gestito dal suo amico Bruno. Solo l’incontro con un giovane religioso, che si materializza misteriosamente in quel locale fumoso e tentatore, e altrettanto misteriosamente scompare, riuscirà a dare a Filippo la chiave per aprire il suo cuore. Grazie alla fede e all’arma della preghiera, a un certo punto vede la malattia del gioco con occhi diversi, ne scopre il tratto più colpito e coinvolto, cioè l’Anima.
  • Kelly Bloom

    12,00
    Un uomo complicato. Una ragazza di provincia. Un viaggio emotivo alla scoperta di pulsioni e desideri più profondi. Una rivelatrice presa di coscienza: da Kelly a Miss Bloom. L’ambizione della protagonista, Kelly Bloom, è quella di emanciparsi, abbandonare la vita di provincia e realizzare i propri sogni e aspirazioni. Da Inveraray, graziosa cittadina scozzese, ad Edimburgo; dall’emporio di famiglia al mondo cool degli avvocati e notai della capitale. Dalla storia d’amore con Edward al rapporto controverso con il notaio Mr. Schutzberg, dispotico datore di lavoro. Kelly Bloom è un romanzo sentimentale e psicologico, con un finale aperto che lascia nel lettore uno spiraglio per l’evoluzione successiva della storia.