• Caro nonno

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    Come è mutato il rapporto tra i nonni ed i nipoti? Valgono ancora le vecchie regole che assegnavano ai nonni il compito di trasferire conoscenze, esperienze e valori oppure oggi i giovani hanno altre fonti di informazioni e dei valori sociali? E i nonni hanno solo il compito di sitting per il dopo la scuola? L’autore ha avuto un nonno che ha saputo trasferirgli molti valori, molte conoscenze ed ha avuto un rapporto positivo con lui e con gli altri nipoti. Dopo molti anni i suoi insegnamenti gli sono tornati alla mente, tutti improvvisamente, perché ora si trova a fare il nonno a tempo pieno. Da ciò nasce la necessità di riannodare i fili della sua esperienza e del suo rapporto con il nonno. Partendo dagli episodi che hanno caratterizzato il loro rapporto, basato su insegnamenti ed esempi concreti, cerca di comprendere come avere lo stesso metodo educativo verso i nipoti. La soluzione viene trovata nell’interpretare i fenomeni con la stessa chiave di lettura che aveva il nonno, non è più solo la conoscenza il fulcro del rapporto tra nonni e nipoti, ma i valori umani e sociali, da quali sembrerebbero esclusi i figli, ma, alla fine il metodo trovato gli viene suggerito proprio dai figli.
  • Un grosso libro può essere un grande malanno, lo sosteneva Callimaco , un faro di cultura, mica un coglione! Il linguaggio da caserma si potrebbe evitare? Sono un ex militare e narro storie di guerra, di ruberie e di sesso a buon mercato, che altro vi aspettavate? Invito comunque a non ritenere affidabile la narrazione storica, mentre tutti i personaggi sono inventati, anche quando abbiano nomi di donne e uomini realmente esistiti, cui ho attribuito fatti e dichiarazioni di fantasia. Ho inoltre utilizzato Mycroft Holmes, personaggio creato da Arthur Conan Doyle, pur rinunciando al fratello Sherlock, che ho torturato abbastanza nel primo romanzo. Per quanto riguarda Ravenna ringrazio Roberto Stanghellini, che mi ha concesso le immagini della sua collezione, attraverso cui ho descritto un territorio particolare, reso tale dai boschi di pino marittimo, dai numerosi canali e dalle paludi. Merrisiano Caldironi mi ha aiutato col dialetto romagnolo, Enzo Paolini, Alfredo Del Monaco e mio fratello Raimondo devo ringraziarli invece per l’editing. La grafica è di Luciano Dionisi. Tanto premesso auguro una buona lettura.
  • Il 12 settembre è una data sulla quale tutti hanno riposto molte aspettative. Il primo talent per scrittori sta per partire e quel giorno si svolgeranno i provini. Antonio il dittatore, Sante l’opportunista, Stefano il disilluso e Mauro il pavido, sono gli autori del programma. Il duro lavoro di Luce, timida ma tenace selezionatrice della ‘merda’, come sono chiamati in gergo i manoscritti, ha portato sul piazzale della Real Life TV una marea umana che preme per ottenere cinque minuti di celebrità davanti a una telecamera. Dietro quella telecamera Marika, la provinatrice, di una bellezza algida, ormai indurita dall’ambiente, darà prova della sua professionalità anche davanti all’imprevisto. In esterna invece Giampaolo, cameraman dal passato avventuroso in zone di guerra, riconoscerà il pericolo anche nei volti della gente. Ma il 12 settembre è soprattutto la loro data. Ludovico il bel bibliotecario, Rebecca la procace panettiera, Sharon l’avvenente commessa e Riccardo l’uomo delle pulizie, hanno tutti un manoscritto nel cassetto e in un modo o nell’altro sono arrivati a quei provini. Le loro storie, prototipi delle varie categorie degli “aspiranti scrittori”, si alternano a quelle degli uomini e delle donne che lavorano alla Real Life, in quegli Studios che prima ancora dei provini, sono teatro di passioni. C’è lussuria. C’è invidia. C’è superbia. C’è vendetta E poi, e poi c’è Bert.
  • LaVulpis, War, Dedalus e Millebaci, studenti della terza Tele C dell’Istituto Tecnico Industriale “Luigi di Savoia” di Chieti, alla fine degli anni ’80 affrontano il percorso adolescenziale, alla scoperta di se stessi, dell’amicizia, dei primi amori e del sesso. Tra risate, timori e incomprensioni, la crescita avverrà attraverso il confronto con gli altri compagni di scuola, con i professori e con i genitori. All’interno della classe i quattro dovranno vedersela con Schettini Lo Stronzo, attaccabrighe e violento. Gli insegnanti Fiore e Ludovici saranno molto severi e non accetteranno giustificazioni da chi studia poco e marina le lezioni. I genitori renderanno ancor più complicata la loro vita con alte aspettative e poco gradite intromissioni. Le disavventure scolastiche non intaccheranno la genuinità dei loro sentimenti vissuti tra le note delle canzoni di quel periodo.
  • Centouno balli letterari dal sedicesimo secolo a oggi, balli famosi come il reel di Orgoglio e pregiudizio o i valzer di Anna Karenina e de Il Gattopardo, balli divertenti come I viaggi di Gulliver e Moby Dick, crudeli come La signora delle camelie, infelici come Madame Bovary e Tonio Kröger. E ancora balli appassionati, sensuali, rituali, popolari, teatrali, in versi, in maschera, balli mancati, danze macabre e demoniache, mazurche, polche, samba, tango, flamenco e paso doble, perché la fantasia degli scrittori è pari a quella dei ballerini. Un invito alla lettura e... ad alcune tra le feste più famose della letteratura. Il diritto d’autore di questo libro verrà interamente devoluto all’Associazione “Mi fido di te” che si occupa di animali in difficoltà.
  • Il presente lavoro ha lo scopo di incrementare in ambito sociale le conoscenze e le informazioni relative alle patologie osteo-articolari, come l’artrosi e l’osteoporosi, malattie endemiche per quanto riguarda il tessuto osseo. La maggior parte delle persone conosce il problema solo attraverso un’esperienza personale o il racconto di un parente o un amico. Viene sottovalutato, per l’appunto, il ruolo della prevenzione mediante il trattamento posturale terapico, lo stile di vita quotidiano, dalla sfera alimentare alla condotta lavorativa fino allo svolgimento di attività motorie corrette e non fallaci. L’artrosi e l’osteoporosi, patologie trattate nel libro in questione, sono piuttosto comuni, in ambo i sessi (l’osteoporosi preferisce il sesso femminile) e in tutte le etnie; quello che è meno comune è la tipologia del trattamento di tali malattie, dalla terapia medica a quella posturoterapica. Nel compendio le due patologie che attanagliano il nostro corpo sono illustrate e messe a confronto, analizzandone analogie e differenze; dalla descrizione etimologica al racconto storico della scoperta e dei protagonisti che ne hanno delineato i primi casi, dall’eziologia alla fisiopatologia sino ad arrivare alla fisioterapia motoria per trattare e tamponare tali entità morbose, disaminando dettagli e aneddoti peculiari. Lo scopo primario è quello di maggiorare il flusso di informazioni al popolo per evitare che tali malattie possano nel corso degli anni incalzare sempre di più per via di una prevenzione assente o mal gestita.
  • “Non è poi così diversa la vita quando si lotta in ciniche metropoli e ci si perde senza via d’uscita” Cosa accadrebbe se il mondo finisse all’improvviso? Ad attendere il poeta non ci sarebbe più l’inferno medievale di Dante, ma una trafficata megalopoli di oggi dove vivono, fianco a fianco, le anime dei morti e i diavoli. E chi l’avrà vinta nello scontro decisivo tra Lucifero e Dio? Con la guida di Giovanni l’Evangelista e l’aiuto di Brahma, un barboncino parlante, il poeta racconta l’avventura di un’apocalisse contemporanea, tra Santi, personaggi storici, della politica, dell’economia e dello spettacolo. Un assurdo viaggio a Dite, la città dei peccatori, in cui il presente si mischia al passato, e viceversa, nel giorno in cui si rivela il destino finale dell’umanità.
  • Una serata di pioggia, lampi e tuoni. Mia, di appena tre anni, non sa che la madre la sta lasciando per inseguire una felicità fino ad allora sconosciuta. Cresce così con un senso di abbandono che la divora dentro, che la fa sentire inadeguata, sola, costantemente arrabbiata. Dall’altro lato c’è sua madre, Morena, incapace di amarsi e di amare gli altri, una donna che preferisce indossare maschere per nascondere il dolore e i sensi di colpa. Figlia e madre si raccontano mettendo a nudo le reciproche fragilità, ognuna dal proprio punto di osservazione, dal proprio posto. Una storia per adolescenti e adulti che mette in risalto il valore dell’ascolto e della comunicazione nella costruzione di relazioni significative.
  • Una madre, una figlia. Un destino segnato. Un sogno infranto che riprende vita dopo molti anni per realizzarsi finalmente con un abito nuovo. Lo sport, la ginnastica ritmica nello specifico, come mezzo per affinare la resilienza, qualità che poi si rivela preziosa in ogni campo. Una grande amicizia e un mistero che tormenterà Rosa per ben ventitré anni. “A ritmo di cuore”, il segreto che la protagonista possiede per eseguire al meglio i propri esercizi, l’unico modo che ha l’uomo per percorrere la vita assaporandola fino in fondo.

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