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Reggio Emilia, 1507 La discordia domina le grandi famiglie, schierate o coi Conti Bebbi o con gli Scajoli. Basta una parola a scatenare risse e i primi morti giacciono nelle strade. Colpiti da un severo bando, tre dei giovani Bebbi devono lasciare la città, ma dove non arrivano magistrati corrotti, giungono i sicari. Lacerati dal lutto, i fratelli braccano gli assassini. Son disposti a stringere amicizia perfino con canaglie come il Morotto: tutto, pur di punire i mandanti. Tra risse, sfide d’oratoria, sotterfugi, battaglie e sabba, le fazioni inaspriscono lo scontro con la Legge e con la spada. Nel secondo volume de “Gli alfieri del Duca” i Bebbi son impegnati sia a cercare di placare il proprio dolore nel sangue, sia a sostenere il buon amico Conte di Novellara a proteggere i suoi feudi.
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Reggio Emilia, 1501. I giovani fratelli Bebbi, stanchi di assistere in silenzio allo spadroneggiare di Zoboli e Scaioli, non capiscono perché il padre non si opponga, come dovrebbe la longa manu del Duca d’Este. Sentono il dovere di fare ciò che il genitore sdegna: prendere in mano la fazione. La disputa tra Zoboli e Benedettini, tra la zia Badessa a una suora degli Scajoli, offre ai Bebbi l’occasione di farsi valere. La discordia del convento si spande per Reggio e i Bebbi imparano presto che pure le buone azioni si pagano. Tra le cospirazioni sussurrate, una minaccia il Duca Alfonso e i Bebbi dovranno salvarlo, mentre gli Scaioli ambiscono a scalzare gli Zoboli. Con «Il convento della discordia» si consolidano le fazioni che nella saga «Alfieri del Duca» combatteranno per gli Este o il Papa.
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Sulle tracce di un misterioso frammento epigrafico rinvenuto ai piedi della Maiella alla fine dell’Ottocento, la missione archeologica francese diretta dal prof. Jean-Pierre Comin, impegnata in una campagna di scavi nella necropoli di Còmino, si imbatte in qualcosa di straordinario e di inaspettato. Ma sinistri e misteriosi ammonimenti che riemergono dal passato consigliano di non procedere oltre...
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I frati Tommaso da Celano e Giacomo da Bevagna tornano ad Assisi dopo tre anni di missione in Germania per rivedere Francesco, già molto malato. Restandogli accanto negli ultimi due anni di vita, Tommaso avrà l’occasione di incontrare Jacopa, con la quale stringerà un rapporto intenso e sofferto. La morte di Francesco trascinerà l’Ordine in una lotta tra fazioni dominata dalla smisurata personalità di frate Elia, in un vortice di intrighi e tradimenti che coinvolgeranno tre papi e un imperatore: Federico II, legato al mite frate Tommaso da un lontano e tragico evento. Tra fughe sull’Appennino e viaggi in Oriente, erboristi e alchimisti, inganni e segreti inconfessabili, Tommaso dovrà confrontarsi con le scelte di Elia, fino a un esito drammatico e inaspettato, grazie al quale capirà che Bene e Male spesso si confondono, non solo nella mente dei semplici. Data di pubblicazione: 10 febbraio 2026 Cliccando su “Aggiungi al carrello” e procedendo con l’acquisto prima della data di pubblicazione, effettuerai un pre-ordine: il libro sarà spedito subito dopo la data di pubblicazione.
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Chi è realmente la donna ritratta nel celebre dipinto di Leonardo da Vinci? In un racconto di intrighi e passioni, storia e fantasia si intrecciano. Isabella d’Aragona, emblema di ribellione contro una dinastia maschile, emerge come protagonista di una lotta per il potere e la libertà. Scopriamo una Isabella fragile, eppure indomita, determinata a riscrivere il proprio destino. L’incontro tra Leonardo e Isabella dà vita a un’alleanza inaspettata. Insieme, si trovano a fronteggiare le insidiose macchinazioni dell’oscuro Ludovico Sforza, determinato a usurparle il potere. Con un ritmo avvincente, il romanzo cattura l’immaginazione e trasporta il lettore in un’epoca affascinante. Isabella diventa simbolo di resilienza, conferendo alla narrazione una profonda dimensione storica e umana.
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Siamo nel 1347 e Roma è in sviluppo, mercanti e artigiani sognano ricchezze simili a quelle dei Comuni di Firenze e di Milano. Al governo di Roma c’è Cola Di Rienzo, amante dei classici e propenso all’ascesa di una nuova borghesia. Nico, sedici anni, figlio di un taverniere, non vuole proseguire il lavoro del padre e studia per imparare le leggi e conoscere il pensiero degli antichi romani. Il caso fa incontrare a Nico una giovane e vivace ragazza, Elisa, bellissima, di famiglia nobile. È fuggita di casa e chiede di essere nascosta. Nico la fa accogliere e nascondere dal suo precettore, papà Matteo, seguace di Cola Di Rienzo. La scomparsa di Elisa però porta la nobiltà a reagire, immagina che Elisa goda dell’appoggio di Cola, vuol rovesciare il governo comunale e provoca tumulti in città. Cola in un primo momento resiste, ma alla fine si dimette, Elisa è costretta a fuggire da Roma per non essere riportata in famiglia. Nella fuga è aiutata da Arminia, amica di Nico. Nel 1348 si diffonde anche a Roma la Pesta Nera. Il mondo è sconvolto, Elisa e Arminia scompaiono, Nico si affanna nella ricerca. Il mistero si scioglie con un colpo di scena finale. Papà Matteo affida a Nico la biografia di Cola di Rienzo. Sarà lui il misterioso Anonimo che ha permesso a noi moderni di conoscere questa breve storia di Roma.
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Reggio Emilia, 1510 I fratelli Bebbi tornano a casa, dopo un anno in guerra. Vi è più pericolo tra le strade della città che sui campi di battaglia. Il sangue resta ancora impunito. La Pace è un miraggio. Un armistizio tra il Papa e Venezia può essere una nuova guerra per il Duca d’Este. Una tregua tra Giambattista e Baldassarre può essere una crepa tra i Bebbi. Il commercio del sale attizza il conflitto sia tra gli Stati, sia in città. Il Morotto è deciso ad approfittare dell’instabilità per affermarsi. La Romagna è assediata, a Modena serpeggia il tradimento, Alberto Pio aizza il Papa. I Bebbi sostengono gli Este con oratoria e armi, dentro e fuori le mura. Gli Scajoli cospirano coi Rangoni, i Gozzadini e il Duca d’Urbino. Paolo è deciso: proteggerà la sua famiglia, nulla resterà impunito.







