Il colore dei pensieri

  • Sullo sfondo di un’infanzia felice interrotta dall’egoismo dispotico del padre e dalla fragile opposizione della madre, la vita di Nella si snoda tra la sofferenza e la gioia dei risultati raggiunti con il lavoro. La morte del padre però fa riaffiorare un passato mai risolto vanificando i frutti del successo della sua sartoria. Intrappolata nei meandri delle sue paure, Nella non reagisce peggiorando di giorno in giorno. Maria Luisa, amica e socia dell’atelier e con la quale ha condiviso gli orrori dei bombardamenti del ‘43 su Cagliari, impotente di fronte alla gravità del suo indebolimento mentale, è costretta ad accettarne il ricovero nel manicomio di Villa Clara. Le donne, protagoniste assolute della storia, si confrontano con una realtà dura che ci fa scoprire, riga dopo riga, la forza dell’amicizia e della solidarietà che le anima e che le porta al superamento della malattia e dei pregiudizi sociali per affermare se stesse e la loro indipendenza.
  • Quando bussarono alla porta, quel 21 Maggio 1938, il dottor Rémi Duvois non avrebbe potuto immaginare cosa sarebbe successo. Inizia così la vicenda che lo porterà a conoscere il segreto di Desìtura, l’isola dimenticata dove le tracce di un’antica eresia, stroncata con la fiamma, si mescolano alla storia ermetica dei gemelli d’Almansa, oscuramente relegati laggiù. Duvois si troverà a ripercorrere lontani eventi della propria vita passata: l’adesione giovanile ai gruppi anarchici parigini, su cui era calata scintillante la lama della ghigliottina, e la fuga dalla Francia, nascosto nella buia stiva di un mercantile diretto a sud. In tali vicende egli compirà una parabola di maturazione e riconciliazione personale, giungendo a riscoprirsi, infine, un altro uomo.
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