Rumore di carta

  • Venezia e Milano, luoghi magici, dove questa storia si dipana come un gomitolo di lana, grazie a Nadia, la voce narrante del romanzo, complici la fisica e l’astronomia, materie apprese al liceo e mai dimenticate. Un prologo misterioso che si svela a sorpresa solo nell’epilogo finale. La particella sconosciuta e la materia oscura diventano metafore appropriate allo svolgersi di un’esistenza complessa, con grandi difficoltà da superare. Infatti la storia diventa un intricato caso poliziesco, dove spiccano le sorprendenti azioni del commissario Giovanni Bellomo. Nadia è forte e coraggiosa, vive nella speranza di un tempo migliore e crede nella forza del cambiamento spesso portatore di grandi opportunità.
  • Il termine violenza non deve fare subito pensare ad atteggiamenti e/o comportamenti violenti, seppur costituiscono la forma più visibile, perché vi sono delle condotte, dei modi di fare, che seppur non lasciano lividi visibili sul corpo sono però più pericolosi perché colpiscono il cuore, l’anima della donna. L’amore ti riempie il cuore non te lo spezza continuamente. L’amore è sincerità, è rispetto, è protezione, è difendersi, è prendersi cura l’uno dell’altro, ma è soprattutto presenza. Tutto il resto non è amore, tutto ciò che Monty ha vissuto le ha fatto cambiare idea sull’amore dandole la forza di allontanarsi da quell’uomo, da quel sentimento così forte, così bello, inebriante ma così tossico e devastante al tempo stesso.
  • Un evento inimmaginabile coglie di sorpresa il mondo e lo sconvolge: finisce l’inverno, arriva l’equinozio di marzo ma della primavera non c’è traccia. Niente gemme, niente foglie, niente fiori. Passano i giorni, le settimane, i mesi e nulla cambia. Siamo fermi al 30 febbraio, alla data che il calendario rifiuta. Si va in cerca della primavera perduta nelle creazioni che il tema ha ispirato nell’arte, nella musica, nella poesia. In un mondo aggredito da guerre, catastrofi ecologiche, degenerazione climatica, proliferazione di armamenti atomici si ipotizza un rapporto fra queste realtà e la paralisi stagionale. Ma di fronte al fenomeno la scienza è impotente, almeno fino a quando si prospetta finalmente un filo di speranza. Esile, precario, ma non c’è altro cui aggrapparsi...
  • Tre donne migranti da differenti Paesi, sono accomunate da un passato avverso che le ha segnate al punto di cercare altrove una nuova vita. Ognuna di loro ha una storia diversa fatta di soprusi e violenze, ma il loro presente non sembra esserne da meno. Intrecciano le loro strade condividendo gioie, dolori e paure; affrontano le difficoltà delle relazioni interpersonali, delle questioni etiche e morali con l’unico scopo di raggiungere la verità andando oltre l’ostacolo della finta apparenza, liberandosi dai limiti imposti dalle bigotte frontiere sociali. Il messaggio vuole essere di speranza e resilienza, dimostrando che, nonostante tutto, è possibile costruire una vita migliore per sé stessi e per gli altri senza rinunciare mai ai propri sogni e alla propria libertà.
  • Dora, ormai anziana, ricostruisce la memoria della propria famiglia, dalla quale è stata allontanata bambina, unendo i propri ricordi con quelli di una amica della fanciullezza, ritrovata dopo anni di separazione. Narrando e ricostruendo, sono cancellati i luoghi comuni, e affiora la propria diversità e non ciò che avrebbero dovuto essere la sua vita, il sentire e il comportarsi suo nonché delle sorelle, delle cugine, della madre all’inizio del Novecento. Dora ricostruisce, con la narrazione, gli ardori, le passioni, i tabù infranti, i conformismi rigettati, gli scandali e comprende di essere parte di un mondo femminile che con determinazione e volontà è riuscito a stare in equilibrio tra i modelli sociali imposti e le proprie scelte. Donne che hanno fatto sentire la loro voce, tenue ma ferma, e imposto le loro identità, anche dirompenti, senza scomporsi né rassegnarsi.
  • Un racconto autobiografico vivo, emozionante e sorprendente, che ripercorre momenti decisivi della vita del protagonista. Dal lungo viaggio di "fuga" dalle cittadine interne verso le coste, già negli anni '50, alla ricerca di nuove opportunità commerciali, alla rivoluzione giovanile e culturale del 68 e al conflitto generazionale. Il mito di Luigi Tenco, l'importanza degli insegnanti virtuosi la perdita di amici per atti di eroismo o per malattie letali sono solo alcuni degli elementi che tessono il racconto. La narrazione attraversa anche l'inizio della carriera professionale, le gesta di imprenditori "illuminati", e la lungimiranza di medici dalle intuizioni straordinarie. Non mancano momenti di ironia e autoironia, riflessioni sul valore dell'amicizia e degli insegnamenti di Dale Carnegie sulle relazione interpersonali, con la forza delle lodi e della gratificazione. Un percorso che esalta il valore dello studio, della politica, e la consapevolezza che il tempo scorre, inesorabile, e non è infinito.
  • In una moderna città europea, dove le luci brillano nascondendo le ombre più oscure, un giovane vive l’illusione di una vita tranquilla in un comune studentato. Ma, suo malgrado, viene coinvolto in un’avventura che lo catapulta in una realtà ben più inquietante di quanto avesse mai immaginato. Insieme a una giornalista e a un ispettore di polizia, il ragazzo si ritrova a indagare su un’organizzazione criminale che traffica organi, manodopera sfruttata e sfruttamento sessuale. Mentre il cerchio si stringe attorno ai colpevoli, il confine tra giustizia e pericolo si fa sempre più sottile, e nulla è come sembra.
  • Maria Mastrangelo detestava il suo nome, suo padre Tommasino e tutta la gente di Caldari, una sconosciuta e tranquilla contrada sparpagliata nelle campagne di Ortona. Nutriva le sue acerbe speranze con un ostinato desiderio di riscatto da una vita mediocre e dall’ignoranza, non immaginando che i terribili eventi del Ventennio l’avrebbero raggiunta in quel luogo sperduto, spazzando via certezze e speranze. La libertà non è un privilegio né una merce da baratto, e neppure una conquista; è un viaggio intimo dell’anima, solitario e spesso crudele, tracciato su un percorso di dolore, morte e rinascita che non ha mai fine.  
  • In una fredda mattina d’autunno tra le colline abruzzesi, un padre di famiglia, bloccato da un forte temporale, trova riparo da due anziane signore, Vittorina ed Eufemia, cognate e da oltre sedici anni conviventi. Così, tra un caffè, dolci da impastare e infornare e faccende da fare prende vita la calda e singolare storia di queste due donne. Partendo dal lontano fine ’800 iniziano a scorrere vicende, gioie e fatiche legate alla semplice ma gravosa vita di campagna. Un romantico tuffo nella vita d’un tempo, fatta di famiglie numerose, povertà, case di pietra e lavori pesanti. E tra ulivi, vigneti, orti e animali si svelano mestieri, amori, sogni e passioni e riprendono vita i personaggi che hanno riempito e stravolto le loro lunghe esistenze, compresi i drammi decisi da un destino ostile.
  • Lunedì mattina, tangenziale Ovest di Milano. Matteo guida la sua auto mentre riflette sulla sua vita: ha un buon lavoro che ha la fortuna di condividere con il suo migliore amico. È giovane, di bell’aspetto, sposato con una donna meravigliosa della quale è innamorato, ma sarà l’ultimo giorno in cui Matteo vivrà nell’illusione di una vita perfetta. Per una serie di fatti inaspettati si ritroverà a dover ricominciare da zero e lo farà da Firenze, la città in cui è nato. Qui ritroverà un vecchio zio che gli infonderà il senso di appartenenza alla sua famiglia e qui legherà in maniera indissolubile il suo destino alle persone con le quali entrerà in contatto. Firenze lo accoglierà tra le sue braccia offrendogli l’occasione di una rivincita e di una vita nuova che credeva perduta per sempre.  
  • Siamo alla fine degli anni venti del Novecento, la crisi economica importata dagli USA e l’ombra delle dittature investono l’Europa. Letizia, fuggita da un piccolo paese, con la figlia diciottenne Dora, la protagonista del romanzo, raggiunge gli altri figli a Roma da molti anni e che nella città hanno studiato e ora lavorano. Sono però pur sempre poco più che ragazzi, appartenenti alla media borghesia romana, e desiderano vivere appieno la vita della capitale e la propria gioventù, fino a quando la repressione della dittatura e la guerra non travolge loro e i loro amici. Alcuni sono socialisti, altri hanno aderito alle idee comuniste, ma gli ideali e i sogni si infrangono contro l’ideologia che è diventata dominante in Italia. Fulcro centrale di questo tratto della narrazione della famiglia Congiunti è Dora, ormai donna.
  • Antonio, ferroviere, si trova suo malgrado trascinato negli eventi drammatici della Seconda guerra mondiale. Dopo i bombardamenti del 1943 e l’occupazione tedesca, la sua esistenza tranquilla viene sconvolta per sempre. Per proteggere la sua famiglia, compie gesti che lo porteranno a essere un ricercato costantemente in fuga. Si nasconde quindi tra i monti, dove incontra uomini e donne che, come lui, non si piegano all’oppressione tedesca e si unisce alla Resistenza: dapprima come semplice staffetta, poi come combattente dei Gruppi di Azione Patriottica, infine arruolandosi nella gloriosa Brigata Maiella. Attraverso azioni di spionaggio, sabotaggi e scontri armati, Antonio affronta il dolore, la paura e un senso di colpa che non lo abbandona mai, scoprendo dentro di sé una forza che non credeva di avere.
  • Rododendro

    15,00
    Nel paese immaginario di Rododendro, Davide cresce tra solitudine, bullismo e il rifiuto della propria omosessualità. Fin da bambino impara a nascondersi, a piegarsi agli altri, portando dentro di sé un senso di vergogna e inadeguatezza che lo accompagna negli anni. L’incontro con Nicolò, carismatico e ambiguo, lo trascina in un mondo affascinante e crudele, in cui l’amore si mescola all’inganno. Sullo sfondo di una provincia soffocante e una Roma in fermento, tra amicizie, tradimenti e il sogno di fare cinema, Davide attraversa cadute dolorose e momenti di rinascita, intraprendendo un percorso che lo porterà a confrontarsi con la verità più difficile: accettarsi. Una vicenda vibrante e dolorosa in cui la fragilità diventa ricchezza interiore e la via attraverso cui conquistare la libertà.
    Data di pubblicazione: 1 maggio 2026 Cliccando su “Aggiungi al carrello” e procedendo con l’acquisto prima della data di pubblicazione, effettuerai un pre-ordine: il libro sarà spedito subito dopo la data di pubblicazione.
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