Emilio Marcone

Un elemento che caratterizza questa opera di Emilio Marcone, è l’uso che egli fa dell’odicina di vago sapore anacreontico. Nella fattispecie, tre quartine di settenari, con rima al 2° e 3° verso, e il 4° verso sempre tronco, in rima a sua volta con i corrispondenti versi delle altre strofe. Un formato metrico tipico delle opere, a tematica religiosa, dove il ritmo musicale meglio si presta alla lettura e, nel caso, anche al canto. Sotto questo aspetto, l’autore testimonia grande padronanza metrica, cui unisce una straordinaria fluidità versificatrice, sìcché il volumetto si legge tutto d’un fiato e con indubbia gradevolezza.

Libri di Emilio Marcone