Sottotitolo: La danza della vita
Quattro autori, quattro elementi, ma una stessa urgenza: dare forma a ciò che dentro si muove e spesso non trova parole. Aria, acqua, terra e fuoco non sono solo immagini, ma esperienze: attraversamenti, ferite, ritorni. In questi versi la natura non fa da sfondo, entra, insiste, diventa specchio e domanda. Le poesie si leggono come pagine aperte – intime ma mai esibite – dove il quotidiano si carica di senso e lascia intravedere qualcosa di più profondo, fragile, necessario. In un tempo distratto, questa raccolta prova a restare. A sentire. E forse, proprio lì, a toccare qualcosa che somiglia a una verità.






