C’è un Abruzzo nascosto tra le pieghe della devozione popolare. È l’Abruzzo del presepe, quello che il Beato Agostino da Assisi – discepolo prediletto di San Francesco – volle rappresentare nella notte di Natale del 1225, a Penne, nel cuore delle montagne vestine. Tra i versi di d’Annunzio e le immagini del folklore raccolto da Antonio De Nino, Il presepe abruzzese è un viaggio nella fede semplice e profonda di una terra che ha saputo fare del Natale una scenografia sacra, viva e partecipata. Un libro che intreccia storia, musica, tradizione e letteratura per restituire al lettore non solo un racconto, ma un’esperienza dello spirito. Dalla Prefazione di S. Em. Cardinale Angelo Comastri: «Il Dott. Enrico Di Carlo ha fatto un’accurata ricerca e racconta che, poco dopo di Greccio, il Beato Agostino di Assisi allestì a Penne (Pescara) un Presepe simile a quello di Greccio. E l’umiltà e la semplicità e la bontà degli Abruzzesi è diventata un terreno fecondo per far nascere una meravigliosa tradizione del Presepe».