Tea vuole uccidere suo padre. È spinta da un sentimento incontrollabile di rivoluzione meditata. Ha una madre lontana dai suoi rigogliosi ideali, ma la protegge senza incanto. Con lei scambia lettere stanche, intimorite, morte, vive. Marta, la sua compagna di cella, è una fioraia meticolosa e delicata come petali di lillà. Marta scrive a una dottoressa sfibrata dal quotidiano ma stuzzicata dalla sensibilità dell’amata. Abbracci e nodi di anime complesse, che meditano tra dubbi e risposte, sulle tiepide esistenze.



Margherita –
molto bello, consigliato!!
Francesca –
Ortica è stata una lettura molto emozionante, forte e densa di significati. La protagonista, Tea, porta un sé la rabbia violenta di una generazione e un genere costretto dalla società alla repressione.
Consiglio vivamente questo libro a tutti i tipi di lettori e lettrici, poiché riesce ad appassionare subito grazie alla sua chiarezza e spontaneità, e nello stesso tempo porta in sé diverse metafore complesse sulla società che possono essere colte da chi cerca una lettura più impegnata.
Caterina –
Libro breve ma di una profondità disarmante. Le storie di queste quattro donne si intrecciano tra di loro in maniera potente e il finale è uno taglio che non ti aspetti. Consigliatissimo