Un angelo senza memorie

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È “il raccolto” di un percorso tormentato e sofferto, dove la rabbia ha portato alla luce la parte interiore di me, mostrandomi l’uscita dalle tante gabbie mentali che, in alcuni casi, il passato induce a costruire per auto- difesa. Un “raccolto” su un terreno coltivato con la passione per la vita col sorriso sulle labbra, nonostante le sventure, le cadute e gli ostacoli. Un “raccolto” di: “aspiranti” poesie, dediche e riflessioni, in cui gli Angeli mi hanno fatto sentire la loro presenza nei momenti più difficili, quando stavo per mollare. E in quei momenti, in cui si ha bisogno “d’un sogno forte e grande” che restituisca la grinta per non arrenderci ad una utopica e scontata… sorte.

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Umberta Di Stefano

Umberta “Umby” Di Stefano nasce a Ceccano il 23 dicembre 1966 da una famiglia molto umile. Frequenta le scuole fino al primo superiore, restando con in mano soltanto la licenza media, anno in cui giovanissima decide di inserirsi in un contesto lavorativo per aiutare la famiglia in difficoltà e ristrettezze economiche.
Dopo il matrimonio nel 1986 ha avuto tre figli. Nonostante la vita ristretta e frenetica, Umberta si avvicina fin da giovane alla stesura di testi, rime poetiche e racconti, che poi abbandonerà per lunghi periodi, a causa degli impegni di madre, divisa tra la famiglia ed il lavoro. Tutto il bagaglio raccolto in questo ultimo e lungo periodo di blocco, l’ha spinta a partecipare ad alcuni concorsi. Uno dei primi dove ha conquistato la partecipazione ad una raccolta di poesie è “Viaggi in versi” del 2013. Alcuni incontri importantissimi e fatali con quelli che lei definisce “gli angeli veri che camminano accanto a noi”, l’hanno spinta in seguito verso una prima e definitiva stesura di una raccolta di poesie intitolata “L’angelo che prestò le sue Ali ad una Fenice” del 2013, libro registrato alla Siae ed autoprodotto senza ricorrere a case editrici, per mettersi in gioco e testare le sue potenzialità in pubblico. Di questa sua espressione autobiografica, sono state vendute circa 1.000 copie nelle varie presentazioni. Nel 2016 viene notata da «Il viandante», casa editrice indipendente “capitanata” da Arturo Bernava. Partecipa così come coautrice e aspirante scrittrice a “Dieci gocce d’autore”, un’antologia di poesie scritte da dieci autori emergenti provenienti da tutta Italia, con diversi stili, espressioni, vissuti, culture e studi. Questa raccolta ha dato modo di emergere alle personalità più forti, con cui la casa editrice ha stretto contatti più stretti e volti a durare nel tempo. A marzo 2018 ha conseguito l’inserimento in una nuova raccolta della stessa casa editrice “Poesie 2018”. Dal 2013 ha conquistato il cuore di molti, con la sua semplicità e le sue argomentazioni reali sulla sua vita quotidiana e sulla sua crescita personale ed artistica. Ha raccolto critiche positive e vari riconoscimenti nel basso Lazio, conseguendo nel tempo importanti connessioni in tutta Italia attraverso i suoi social. Umberta attualmente continua a scrivere incessantemente, condividendo con ogni mezzo (eventi, social, media) le sue emozioni, le sue storie cantate in rima e il suo credo, quelli che lei definisce “gli angeli terreni”, ovvero quegli incontri con alcune persone che sincronicamente hanno il potere di indirizzarci verso la strada che più ci fa esprimere il meglio di noi. Il suo sogno resta un angolo dove poter scrivere ancora tutta la vita che ha dentro, che sente fuori, e che vuole ad ogni costo respirare, e per questo è sempre alla ricerca di ottimi e angelici collaboratori che le possano togliere dai pensieri la praticità che consegue alla stesura dei suoi scritti.

Maggiori informazioni

Pagine: 174
Collana:

Codice ISBN:978-88-99629-46-5