Le più recenti innovazioni tecnologiche nel campo dei trasporti e delle comunicazioni, da internet al dilagare della telefonia mobile capaci di collegare milioni di persone sparse per il mondo in maniera istantanea, hanno richiesto al fine di una efficiente integrazione delle diverse economie nazionali dei sistemi di riferimento globali al fine di superare quelli locali troppo diversi tra loro. Un processo storico che ha reso necessaria l’adozione di un sistema internazionale delle Unità di misura, di fusi orari basati sul Tempo Coordinato Universale (UTC) per regolare il tempo su scala planetaria. Ma l’economia da sola non basta. Gli autori attraverso una disamina storica dell’evoluzione del calendario, come strumento di omologazione e di coesione di una comunità, dall’età romana alla riforma gregoriana, avanzano la suggestione che solo l’adozione di un calendario mondiale basato su valori universali, multireligiosi, possa regolare una effettiva interdipendenza tra le diverse culture che attualmente trascende la sfera economica. La suggestione poi sconfina nell’utopia, nel senso di un futuro desiderabile, immaginando che i valori universali presenti in un calendario di pace che stimoli l’incontro di diverse culture possano provenire non solo dai modelli culturali dettati dalle superpotenze. In tal senso il Matariki, il Capodanno dei Maori, è portato ad esempio dagli autori stessi per la celebrazione di valori legati alla spiritualità in grado integrare le diverse comunità fornendo agli individui un senso di comune appartenenza e di profonda unione.
Matariki
€12,00
AutorI
Silvio Petaccia
Silvio Petaccia, Dottore di Ricerca in Geofisica Applicata e già professore di Fisica nella scuola pubblica, ingegnere ed interessato alle problematiche della misura del tempo come grandezza fisica. Ha lavorato in aziende private e ritiene la divulgazione scientifica un elemento di interesse per aumentare la percezione della opinione pubblica alle questioni tecniche con un approccio che supera i pregiudizi e le speculazioni politico-emozionali che non permettono di percepire gli aspetti essenziali dei processi di ingegnerizzazione del mondo che abitiamo.
Giovanni Zuccarini
Giovanni Zuccarini, laureato in Filosofia presso l’Università degli studi G. d’Annunzio di Chieti, ha lavorato per il Ministero della Cultura come Funzionario Bibliotecario della Soprintendenza Archeologica d’Abruzzo, assumendo in seguito il ruolo di direttore della Biblioteca Archeologica di villa Frigerj a Chieti presso la Direzione Regionale Musei d’Abruzzo dove ha collaborato alla promozione di eventi espositivi ed alle attività di valorizzazione del patrimonio archeologico.
Maggiori informazioni
Pagine: 72
Collana: Ponti letterari
Codice ISBN:9791256630394






