• Sottotitolo: La danza della vita

    Quattro autori, quattro elementi, ma una stessa urgenza: dare forma a ciò che dentro si muove e spesso non trova parole. Aria, acqua, terra e fuoco non sono solo immagini, ma esperienze: attraversamenti, ferite, ritorni. In questi versi la natura non fa da sfondo, entra, insiste, diventa specchio e domanda. Le poesie si leggono come pagine aperte - intime ma mai esibite - dove il quotidiano si carica di senso e lascia intravedere qualcosa di più profondo, fragile, necessario. In un tempo distratto, questa raccolta prova a restare. A sentire. E forse, proprio lì, a toccare qualcosa che somiglia a una verità.
  • Parlare di Lera vuol dire parlare di passione poetica. La raccolta tra l’essere e l’apparire crea le basi di un linguaggio aulico atemporale adatto a tutte le generazioni e rivolto a tutte le epoche che fa intravedere percorsi non solo poetici da tempo cercati ma soprattutto terapeutici. La ricerca della metafora oscilla tra l’Essere e l’Apparire disvelando un mondo di complessità (con Odi più strutturate) e semplicità (con Odi più elementari che), laddove lo scrittura è un modo per dire ciò che non si riesce ad esprimere in altro modo, attraverso quei contrasti esistenziali che tengono insieme sguardi muti e cuori galoppanti, respiri ansimanti e fresche carezze.
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