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Dalla Roma antica alle feste di paese dell’Italia del Novecento, Tre giorni: storia d’amore e di santi intreccia vite lontane in un’unica, potente storia di fede, passione e speranza. Leonina, giovane martire cristiana, affronta la morte per amore della verità. Secoli dopo, nel 1800, un vescovo ne ritrova le reliquie e alimenta un culto che accende la devozione popolare. E in un’estate degli anni ‘80, un gruppo di ragazzi di provincia, sospeso tra sogni e disillusioni, si ritrova al centro di una festa in cui sacro e profano si confondono. Tra santi e peccatori, miracoli e desideri, l’autore racconta tre epoche diverse ma unite dalla stessa domanda: cosa resta di noi, oltre il tempo? Un romanzo corale, profondo e coinvolgente, dove la Storia e le storie si intrecciano in una trama che parla di amore, memoria e redenzione.
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L’azienda è solo un complesso di beni organizzato per il profitto o può essere una forma di “arte superiore”? Questo libro rompe il tabù che separa la contabilità dalla filosofia, proponendo un modello di gestione dove scienza ed arte danzano nello stesso gesto imprenditoriale. Attraverso un’analisi che spazia dal “coraggio di decidere” all’applicazione tecnica di tali decisioni, l’Autore guida il lettore nel passaggio cruciale dal potere alla custodia. Non si tratta di un manuale, ma di una riflessione introspettiva e cognitiva per chi vuole che il proprio capitale torni con più vita di quanta ne consuma. Un viaggio stoico tra margini di contribuzione e responsabilità sociale, dedicato a chi ha la “fame” di costruire imprese giuste, sostenibili e, a loro modo, eterne.
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L’anima dell’Italia si fa sentire col calore di chi la vive, di chi ne lavora la terra, di chi ne cura strade e architetture, di chi educa i più piccoli e si prende cura dei più anziani, di chi lavora per la cultura e di chi impegna il suo tempo nel volontariato. Un’Italia che accoglie e che coccola, che non lascia indietro nessuno. I Borghi della Lettura raccontano tutto questo, da nord a sud, facendo vivere sperienze sempre nuove. Non si tratta solo di luoghi da visitare, ma di comunità da ascoltare e da vivere, dove la letteratura si intreccia con il paesaggio, la storia con la vita quotidiana e la memoria con il futuro. Ogni borgo diventa una pagina da leggere, un racconto fatto di pietre antiche, piazze silenziose, sentieri, biblioteche diffuse, panchine letterarie e incontri tra persone che condividono la passione per le parole.
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A Ferentillo si verifica uno strano fenomeno: nella cripta di una chiesa, i cadaveri sepolti, anziché decomporsi, si sono mummificati grazie alle particolari condizioni dell’ambiente. A studiarlo, si reca sul posto Stella Altieri, microbiologa milanese. Il trasferimento in Umbria, però, prende una piega inaspettata: mentre la studiosa conduce delle ricerche su una bara del 1871, ufficialmente mai aperta, rinviene un diario risalente al 1942. L’autrice è Ondina, giovane collaboratrice della Resistenza. Stella allora inizia a indagare sulle circostanze che hanno portato all’occultamento dello scritto, e per ricostruire la storia di Ondina e dei partigiani attivi in quella zona, avvalendosi della testimonianza di chi è ancora legato al passato. Così scopre una vicenda fatta di dolore e coraggio, di lotta per la libertà anche a costo della vita. Data di pubblicazione: 15 maggio 2026 Cliccando su “Aggiungi al carrello” e procedendo con l’acquisto prima della data di pubblicazione, effettuerai un pre-ordine: il libro sarà spedito subito dopo la data di pubblicazione.
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Nel paese immaginario di Rododendro, Davide cresce tra solitudine, bullismo e il rifiuto della propria omosessualità. Fin da bambino impara a nascondersi, a piegarsi agli altri, portando dentro di sé un senso di vergogna e inadeguatezza che lo accompagna negli anni. L’incontro con Nicolò, carismatico e ambiguo, lo trascina in un mondo affascinante e crudele, in cui l’amore si mescola all’inganno. Sullo sfondo di una provincia soffocante e una Roma in fermento, tra amicizie, tradimenti e il sogno di fare cinema, Davide attraversa cadute dolorose e momenti di rinascita, intraprendendo un percorso che lo porterà a confrontarsi con la verità più difficile: accettarsi. Una vicenda vibrante e dolorosa in cui la fragilità diventa ricchezza interiore e la via attraverso cui conquistare la libertà.
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Sotto un ponte che divide la città esiste un mondo che nessuno vuole guardare. Da una parte la normalità rassicurante. Dall’altra, lungo la riva del fiume, una suburra di esclusi: vite sospese tra i rifiuti di una metropoli opulenta e indifferente. È qui che Mauro approda dopo un licenziamento improvviso, quando il lavoro perduto comincia a incrinare non solo la sua stabilità economica, ma la sua stessa identità. Abbandonata la moglie e la casa scivola in un non-luogo dove il confine tra lucidità e follia si assottiglia ogni giorno di più. Il fiume sembra chiamarlo, la città di cemento lo inghiotte, e la discesa diventa metamorfosi. Più sirene che usignoli è un viaggio nell’inferno urbano e interiore, dove realtà e finzione si contaminano e il lettore è chiamato a chiedersi fino a che punto la caduta di un uomo possa diventare la propria.
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Sottotitolo: Dall’avidità dell’homo oeconomicus alla speranza nell’homo reciprocans prefazione di Luca Telese Avidità, isolamento, mancanza di legami relazionali: sono le caratteristiche dell’homo oeconomicus, un “prodotto” della società neoliberista che agisce per massimizzare il proprio benessere (o vantaggio) senza tenere conto del contesto sociale e morale in cui è inserito. All’opposto c’è l’homo reciprocans, per il quale sul mercato gli uomini non scambiano soltanto beni e servizi: c’è anche un rapporto di reciprocità che va oltre la connessione economica. Sta nella distinzione del comportamento tra individui la differenza fra l’economia politica e l’economia civile: la prima si fonda sullo scambio di equivalenti, da cui deriva l’efficienza, e il principio di redistribuzione per garantire l’equità; l’economia civile, invece, a queste due “regole” aggiunge la reciprocità, alla base della fraternità. E l’uomo “reciprocante” è l’unica via d’uscita per un futuro migliore per tutti: ce lo ricordano, tra gli altri, i Pink Floyd, Leopardi, Goldrake, Godot e i Miserabili.
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Teresa è la donna più bella che si sia mai vista nel piccolo paese appenninico di Rocca San Rocco, luogo immaginario del racconto, ma per tutti i suoi inappagati spasimanti è ‘la Munnezzare’. Posseduta dal demone della rivalsa sociale, oltre che da uno più antico e inconsciamente radicato nel suo animo, smania di far carriera. Ma dopo il rocambolesco rapimento di suo figlio, il neonato Ruggerino, e la strana morte di suo marito, Giacomo Pardi, Teresa si fa così scaltra e spietata che le sue brame su Rocca San Rocco si identificano in quella di volersene impossessare allo scopo di spopolarlo, ricorrendo al sesso per riuscirci. La storia si snoda nel mistero del suo irrazionale proposito, misto a quello dei suddetti drammi familiari. E ha come sfondo l’atavico problema dello spopolamento, in questo caso da lei indotto, dei piccoli centri dell'Appennino italiano, dal dopoguerra ai giorni nostri.
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Un viaggio ai confini del mondo e di sé stessi. Riccardo parte per il Circolo Polare Artico con un obiettivo tanto affascinante quanto spaventoso: immergersi accanto a orche e balene, nonostante una fobia radicata e paralizzante per gli animali. È il culmine di un lungo percorso di preparazione fisica e interiore, fatto di apnea, bagni gelidi, allenamenti solitari e notti di panico. Ma è anche un viaggio nella memoria: tra ricordi familiari, legami profondi e avventure. Attraverso un’alternanza di presente e flashback, Misoghi, danzando tra le orche racconta il lento, faticoso cammino verso la libertà emotiva. Un romanzo di rinascita, in cui la paura non è un ostacolo da eliminare, ma una compagna da guardare in faccia. Perché solo attraversandola si può tornare a respirare davvero.
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Per quasi due anni è stato in coma in un letto d’ospedale. Ora è tornato a vivere. Della sua prima vita restano solo tracce nella memoria sconvolta dal trauma. La seconda è una spasmodica attesa che un editore accetti il suo romanzo. Un testo sbilenco e assurdo che alterna momenti poetici ad altri drammatici e confusi. Intanto, le sue giornate trascorrono all’insegna della trasgressione, in bilico tra pura follia e narcisismo esasperato. Agisce senza scrupoli per soddisfare un insano senso di giustizia, e la sua incapacità di amare lascia ferite profonde nelle molte donne che incontra. Eppure, una sensibilità particolare lo costringe a confrontarsi con le oscure pieghe della sua mente. Una mente che uno psicoterapeuta senza speranza non riesce a comprendere e curare.
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Che cosa spinge a tornare, quando restare è la scelta più difficile? Lì dove tutto ebbe inizio. Memoria, scuola e coraggio di restare apre una porta su una storia vera, intensa, attraversata da decisioni che lasciano il segno. Non è il racconto rassicurante di una scuola ideale, ma l’immersione profonda in un luogo vivo, fragile, necessario, dove ogni giorno si misura il peso della responsabilità dirigenziale ed educativa. Tra memoria e presente, l’autrice conduce il lettore dietro le quinte della leadership scolastica, nei passaggi in cui il dubbio convive con il coraggio e il ritorno diventa atto etico e umano insieme. Le pagine scorrono come un dialogo silenzioso con chi legge, chiamandolo a interrogarsi sul senso dell’educare, del guidare, del non fuggire. Un libro che non offre soluzioni, ma genera domande potenti e che, proprio per questo, resta addosso e chiede di essere letto.
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Oltre un secolo di ciclismo a Chieti e sul Block Haus
Effetto rosa nasce dall’esigenza profonda di restituire alla comunità una memoria condivisa, fatta di sport, territorio e identità collettiva. Non è soltanto un libro di ciclismo, né una semplice cronaca delle tappe del Giro d’Italia che hanno attraversato Chieti e l’Abruzzo: è un’opera che racconta come uno degli eventi sportivi più popolari del Paese abbia contribuito, nel corso di oltre un secolo, a costruire un immaginario comune, a rafforzare il senso di appartenenza e a dare voce a una comunità alle volte rimasta ai margini delle grandi narrazioni nazionali. La scelta editoriale di pubblicare Effetto rosa si inserisce pienamente in un progetto culturale che considera il libro come strumento di impegno civile. Attraverso un rigoroso lavoro di ricerca storica, giornalistica e iconografica, gli autori intrecciano le vicende del Giro d’Italia con la storia sociale, politica e urbanistica di Chieti e del suo territorio, dimostrando come lo sport possa diventare chiave di lettura privilegiata per comprendere le trasformazioni di una città e della sua gente. Dalle prime edizioni della “Corsa Rosa” ai grandi campioni che hanno fatto la storia del ciclismo, dalle tappe epiche sul Block Haus alle figure simboliche del ciclismo abruzzese, il racconto restituisce dignità e visibilità a un patrimonio spesso tramandato solo oralmente. Su questa scia, Effetto rosa rappresenta anche un atto di responsabilità verso la memoria locale. Pubblicare questo libro significa sostenere una narrazione che valorizza il territorio, le sue eccellenze paesaggistiche e culturali, ma soprattutto le persone che lo hanno animato: organizzatori, giornalisti, atleti, appassionati, cittadini comuni. È un’opera che riconosce allo sport un ruolo sociale fondamentale, capace di unire generazioni diverse, superare divisioni politiche e sociali, e offrire momenti di condivisione autentica anche nei periodi più complessi della storia italiana, dal dopoguerra agli anni delle tensioni civili. Inserito nella collana “Storie di sport”, Effetto rosa incarna l’idea di un’editoria attenta al territorio e alle sue comunità, che non rincorre la sola attualità ma investe sulla memoria come bene comune. Un libro pensato non solo per gli appassionati di ciclismo, ma per chi crede che raccontare lo sport significhi raccontare la società, le sue fragilità e le sue speranze. Pubblicarlo vuol dire affermare che anche le storie locali hanno valore universale, e che la cultura, quando nasce da un legame autentico con il territorio, può diventare strumento di consapevolezza e di futuro.












