Narrativa storica

  • John Foster è un avvocato di successo. Conduce un’esistenza tranquilla, tra il lavoro nello studio e la vita di coppia con l’amata moglie, nella città di South Shields, in Inghilterra. Ama il mare, la vista di quell’azzurro, come i suoi occhi, è per lui fonte di pace e serenità dove potersi immergere e rifugiare. Eppure qualcosa di improvviso sembra rompere l’equilibrio che John era riuscito a costruire. L’inizio di un nuovo giorno, una lettera inaspettata. Riceverà un invito che lo porterà a tornare a rivivere il suo tormentato passato, tra orrori e disperazione, durante il Secondo Conflitto Mondiale. Un passato che aveva cercato di dimenticare, ma che, prepotentemente, torna come un’ombra nella sua vita.
  • 1564 Due amici si rincontrano dopo diverso tempo. Tancredi e Omar sono sempre stati uniti, entrambi sono dei commercianti, seppur provenienti da parti del mondo opposte. 1566 Una guerra imperversa in tutto l’Adriatico. La flotta turca ha già annientato tutte le fortezze, ad eccezione di quella di Tollo e di Pescara, quest’ultima sarà la prossima a subire l’attacco. Si avvicinavano sempre più all’obbiettivo di conquistare le Isole Tremiti, imponendo la loro supremazia con le loro 105 galee. L’ammiraglio Pialy Pascià doveva scontrarsi con Giovan Girolamo Acquaviva I, ma si scatenerà un ulteriore tipo di conflitto, tra i due amici, uno supportato dalla fede, l’altro supportato dall’onero militare del suo stato. I due si trovano, loro malgrado, a combattere una guerra l’uno contro l’altro e allo stesso tempo a lottare contro sé stessi, i loro sentimenti e la loro lealtà.
  • I frati Tommaso da Celano e Giacomo da Bevagna tornano ad Assisi dopo tre anni di missione in Germania per rivedere Francesco, già molto malato. Restandogli accanto negli ultimi due anni di vita, Tommaso avrà l’occasione di incontrare Jacopa, con la quale stringerà un rapporto intenso e sofferto. La morte di Francesco trascinerà l’Ordine in una lotta tra fazioni dominata dalla smisurata personalità di frate Elia, in un vortice di intrighi e tradimenti che coinvolgeranno tre papi e un imperatore: Federico II, legato al mite frate Tommaso da un lontano e tragico evento. Tra fughe sull’Appennino e viaggi in Oriente, erboristi e alchimisti, inganni e segreti inconfessabili, Tommaso dovrà confrontarsi con le scelte di Elia, fino a un esito drammatico e inaspettato, grazie al quale capirà che Bene e Male spesso si confondono, non solo nella mente dei semplici.
  • In un’Italia lacerata dagli eventi del 1943, anche quattro amici – tre Regie Guardie di Finanza e un Maresciallo dei Reali Carabinieri – si ritrovano su fronti opposti. Uniti dalla Grande guerra, dall’impresa di Fiume e dall’esperienza nel SIM, vedono i loro destini dividersi: Mario finisce prigioniero degli Alleati a Lampedusa, Ovidio si rifugia sulla Majella e raggiunge il Sud seguendo i propri ideali antifascisti, mentre Dante aderisce alla RSI, operando nei Nuotatori Paracadutisti del Gruppo Ceccacci. Saranno però le imprevedibili vie della storia a ricondurli insieme in Vaticano, dove una singolare rete d’intelligence, la “ditta Monty & Montini”, li coinvolgerà in una rischiosa missione per sventare un complotto dalle conseguenze potenzialmente mondiali.
  • Dalla Roma antica alle feste di paese dell’Italia del Novecento, Tre giorni: storia d’amore e di santi intreccia vite lontane in un’unica, potente storia di fede, passione e speranza. Leonina, giovane martire cristiana, affronta la morte per amore della verità. Secoli dopo, nel 1800, un vescovo ne ritrova le reliquie e alimenta un culto che accende la devozione popolare. E in un’estate degli anni ‘80, un gruppo di ragazzi di provincia, sospeso tra sogni e disillusioni, si ritrova al centro di una festa in cui sacro e profano si confondono. Tra santi e peccatori, miracoli e desideri, l’autore racconta tre epoche diverse ma unite dalla stessa domanda: cosa resta di noi, oltre il tempo? Un romanzo corale, profondo e coinvolgente, dove la Storia e le storie si intrecciano in una trama che parla di amore, memoria e redenzione.
  • L’alfiere è un pezzo del gioco degli scacchi che, a differenza del cavallo (vds. “La mossa del cavallo” di Andrea Camilleri), è incapace di mosse a sorpresa (e geniali), ma risulta piuttosto mobile, caratteristica non infrequente tra gli investigatori poco accomodanti. Il nostro appartenente a tale pur rispettabile categoria viene “spostato” dal giocatore dove più gli fa comodo, da un lato all’altro della scacchiera (dello scacchiere bellico del secondo conflitto mondiale) in un biz; disturbava forse gli intrallazzi del potente di turno? Qualcuno ha già conosciuto il mag. Ovidio Cioni della RGdF? Ha fatto carriera, non molta in verità, ma qualche amicizia importante può vantarla; nel complicato mondo dei militari, della polizia e delle spie in cui si trova ad operare può essere essenziale; consegue così un importante risultato, per niente scontato… sopravvive.
  • Reggio Emilia, 1507 La discordia domina le grandi famiglie, schierate o coi Conti Bebbi o con gli Scajoli. Basta una parola a scatenare risse e i primi morti giacciono nelle strade. Colpiti da un severo bando, tre dei giovani Bebbi devono lasciare la città, ma dove non arrivano magistrati corrotti, giungono i sicari. Lacerati dal lutto, i fratelli braccano gli assassini. Son disposti a stringere amicizia perfino con canaglie come il Morotto: tutto, pur di punire i mandanti. Tra risse, sfide d’oratoria, sotterfugi, battaglie e sabba, le fazioni inaspriscono lo scontro con la Legge e con la spada. Nel secondo volume de “Gli alfieri del Duca” i Bebbi son impegnati sia a cercare di placare il proprio dolore nel sangue, sia a sostenere il buon amico Conte di Novellara a proteggere i suoi feudi.
  • Reggio Emilia, 1501. I giovani fratelli Bebbi, stanchi di assistere in silenzio allo spadroneggiare di Zoboli e Scaioli, non capiscono perché il padre non si opponga, come dovrebbe la longa manu del Duca d’Este. Sentono il dovere di fare ciò che il genitore sdegna: prendere in mano la fazione. La disputa tra Zoboli e Benedettini, tra la zia Badessa a una suora degli Scajoli, offre ai Bebbi l’occasione di farsi valere. La discordia del convento si spande per Reggio e i Bebbi imparano presto che pure le buone azioni si pagano. Tra le cospirazioni sussurrate, una minaccia il Duca Alfonso e i Bebbi dovranno salvarlo, mentre gli Scaioli ambiscono a scalzare gli Zoboli. Con «Il convento della discordia» si consolidano le fazioni che nella saga «Alfieri del Duca» combatteranno per gli Este o il Papa.
  • Sulle tracce di un misterioso frammento epigrafico rinvenuto ai piedi della Maiella alla fine dell’Ottocento, la missione archeologica francese diretta dal prof. Jean-Pierre Comin, impegnata in una campagna di scavi nella necropoli di Còmino, si imbatte in qualcosa di straordinario e di inaspettato. Ma sinistri e misteriosi ammonimenti che riemergono dal passato consigliano di non procedere oltre...
  • Luglio 1943. Un’ombra nera aleggia e scivola per le stradine del paese. Tra matrimoni mancati, preti irosi, medici condotti spediti al fronte si giunge al famoso 8 settembre. La notte in cui i tedeschi giungono in paese da invasori e non più da alleati, una fragile e indifesa vecchina viene uccisa. Sembra il delitto compiuto da un ladro occasionale, ma la vecchina non era né fragile, né indifesa. Custodiva importanti segreti a cui tutti i personaggi del romanzo danno la caccia. Solo uno, però, riuscirà a capire l’arcano.
  • Chi è realmente la donna ritratta nel celebre dipinto di Leonardo da Vinci? In un racconto di intrighi e passioni, storia e fantasia si intrecciano. Isabella d’Aragona, emblema di ribellione contro una dinastia maschile, emerge come protagonista di una lotta per il potere e la libertà. Scopriamo una Isabella fragile, eppure indomita, determinata a riscrivere il proprio destino. L’incontro tra Leonardo e Isabella dà vita a un’alleanza inaspettata. Insieme, si trovano a fronteggiare le insidiose macchinazioni dell’oscuro Ludovico Sforza, determinato a usurparle il potere. Con un ritmo avvincente, il romanzo cattura l’immaginazione e trasporta il lettore in un’epoca affascinante. Isabella diventa simbolo di resilienza, conferendo alla narrazione una profonda dimensione storica e umana.
  • Quando Aurora torna nel piccolo paese abruzzese della sua infanzia per assistere la nonna malata, non immagina che quel viaggio sarà l’inizio di un percorso molto più profondo: un viaggio nel tempo, nel dolore e nei legami che sopravvivono anche alla morte. Tra ricordi taciuti e rivelazioni sconvolgenti, scopre le storie di tre generazioni di gemelle, unite da amori proibiti e scelte fatali. Dalla guerra ai giorni nostri, la memoria di donne dimenticate riaffiora chiedendo ascolto. Solo affrontando il trauma che l’ha divisa da Laila, la sorella gemella perduta, Aurora potrà interrompere il ciclo. Un romanzo intenso e lirico, che intreccia passato e presente, psicologia e memoria, in un racconto struggente di sorelle divise e legami che resistono al silenzio.
  • Siamo nel 1347 e Roma è in sviluppo, mercanti e artigiani sognano ricchezze simili a quelle dei Comuni di Firenze e di Milano. Al governo di Roma c’è Cola Di Rienzo, amante dei classici e propenso all’ascesa di una nuova borghesia. Nico, sedici anni, figlio di un taverniere, non vuole proseguire il lavoro del padre e studia per imparare le leggi e conoscere il pensiero degli antichi romani. Il caso fa incontrare a Nico una giovane e vivace ragazza, Elisa, bellissima, di famiglia nobile. È fuggita di casa e chiede di essere nascosta. Nico la fa accogliere e nascondere dal suo precettore, papà Matteo, seguace di Cola Di Rienzo. La scomparsa di Elisa però porta la nobiltà a reagire, immagina che Elisa goda dell’appoggio di Cola, vuol rovesciare il governo comunale e provoca tumulti in città. Cola in un primo momento resiste, ma alla fine si dimette, Elisa è costretta a fuggire da Roma per non essere riportata in famiglia. Nella fuga è aiutata da Arminia, amica di Nico. Nel 1348 si diffonde anche a Roma la Pesta Nera. Il mondo è sconvolto, Elisa e Arminia scompaiono, Nico si affanna nella ricerca. Il mistero si scioglie con un colpo di scena finale. Papà Matteo affida a Nico la biografia di Cola di Rienzo. Sarà lui il misterioso Anonimo che ha permesso a noi moderni di conoscere questa breve storia di Roma.
  • Anselma viveva in una famiglia con problemi economici. Convivevano allora due mondi paralleli: quello della borghesia e degli operai. Non a caso esisteva una scuola di avviamento professionale per i figli degli operai che, a loro volta, avrebbero fatto gli operai. Alle ragazze era riservato il ruolo di mogli e madri e poche potevano frequentare le scuole superiori. Proprio per questo nelle scuole medie si insegnava Economia Domestica. Anselma lavorava presso una famiglia borghese; cedette alle avances del suo datore di lavoro e rimase incinta. Ma venne rifiutata dall’uomo con cui aveva avuto rapporti e non riusciva a trovare soluzioni per sé e il figlio. Sarà la madre, contro un marito/padrone e una società chiusa, ad imporre la giusta soluzione ai problemi della figlia e della famiglia.
  • In un placido borgo di pescatori sulle coste pugliesi, l’assassinio non è una consuetudine, nemmeno dopo i recenti tumulti che hanno accompagnato l’Unità d’Italia. Eppure, quando un’anziana donna viene pugnalata a morte, nessuno sembra turbato. Un marito violento e l’infima estrazione sociale della vittima sembrano ottimi motivi per derubricare l’accaduto, tranne che per un uomo. Il barone Portoghese, giovane ma eroso dalla disillusione politica e dall’alcolismo, si ritrova inaspettatamente coinvolto. Decide quindi di indagare personalmente sul delitto, sfidando le convenzioni e i propri demoni per dimostrare a se stesso di essere ancora lontano dal crepuscolo. Nel Sud appena annesso e stritolato tra brigantaggio e legge marziale, un thriller dal sapore di un vecchio film in bianco e nero.
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