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  • In un mondo in cui l’intelligenza artificiale e quella naturale si scontrano, un essere umano intraprende un dialogo profondo con un’IA. Attraverso scambi di idee su argomenti filosofici cruciali come l’etica e l’ontologia, emergono riflessioni sorprendenti e dibattiti intensi. Mentre l’IA dimostra abilità retoriche e ripetitività, l’autore sottolinea che l’obiettivo non è prendere posizioni, ma esplorare le profondità dell’intelligenza. Nel corso del dialogo, emerge una chiara consapevolezza della distinzione tra l’intelligenza umana e quella artificiale, e si invita il lettore a riflettere sulla natura unica dell’essere umano. Una narrazione che spinge i confini della conoscenza e ci interroga sulla vera essenza dell’intelligenza e dell’esistenza stessa.
  • Siamo a Costalta, un piccolo paese di montagna ai confini col nulla. È una notte del ’39, la neve è alta, ogni rumore è attutito. Nasce Osvaldo. Di lui seguiamo l’intera vita, in un viaggio che attraversa amore, sofferenza e solitudine. Osvaldo è un semplice, un puro, dotato di una forza che non sempre sa controllare. Bello e analfabeta, gran lavoratore e gran bevitore, la sua vita è una continua fuga da tutto e tutti. Le donne lo amano e lui le lascia fare. Traspare, però, in filigrana una profonda malinconia esistenziale, un’irrequietezza che ha in sé qualcosa di eroico. Con Osvaldo va in scena un mondo fatto di gente umile, di rozzi divertimenti, di affetti che non trovano parole. Il nuovo che avanza, però, non è senza minacce, e il finale suona come un cupo monito.
  • John Foster è un avvocato di successo. Conduce un’esistenza tranquilla, tra il lavoro nello studio e la vita di coppia con l’amata moglie, nella città di South Shields, in Inghilterra. Ama il mare, la vista di quell’azzurro, come i suoi occhi, è per lui fonte di pace e serenità dove potersi immergere e rifugiare. Eppure qualcosa di improvviso sembra rompere l’equilibrio che John era riuscito a costruire. L’inizio di un nuovo giorno, una lettera inaspettata. Riceverà un invito che lo porterà a tornare a rivivere il suo tormentato passato, tra orrori e disperazione, durante il Secondo Conflitto Mondiale. Un passato che aveva cercato di dimenticare, ma che, prepotentemente, torna come un’ombra nella sua vita.
  • Dalle origini del termine jihad fino agli attentati commessi dalle diverse organizzazioni con in testa l’ISIS. Il testo, attraverso degli articoli, vuole rispondere a dei quesiti essenziali per comprendere il fenomeno terroristico e allo stesso tempo essere una sorta di manuale per giovani studenti in modo da risalire alle origini di alcuni eventi geopolitici. Questo volume è il frutto di 10 anni di collaborazione dell’autore con il Fatto Quotidiano. https://www.ilfattoquotidiano.it/blog/rcolella/
  • Anselma viveva in una famiglia con problemi economici. Convivevano allora due mondi paralleli: quello della borghesia e degli operai. Non a caso esisteva una scuola di avviamento professionale per i figli degli operai che, a loro volta, avrebbero fatto gli operai. Alle ragazze era riservato il ruolo di mogli e madri e poche potevano frequentare le scuole superiori. Proprio per questo nelle scuole medie si insegnava Economia Domestica. Anselma lavorava presso una famiglia borghese; cedette alle avances del suo datore di lavoro e rimase incinta. Ma venne rifiutata dall’uomo con cui aveva avuto rapporti e non riusciva a trovare soluzioni per sé e il figlio. Sarà la madre, contro un marito/padrone e una società chiusa, ad imporre la giusta soluzione ai problemi della figlia e della famiglia.
  • Antonio, ferroviere, si trova suo malgrado trascinato negli eventi drammatici della Seconda guerra mondiale. Dopo i bombardamenti del 1943 e l’occupazione tedesca, la sua esistenza tranquilla viene sconvolta per sempre. Per proteggere la sua famiglia, compie gesti che lo porteranno a essere un ricercato costantemente in fuga. Si nasconde quindi tra i monti, dove incontra uomini e donne che, come lui, non si piegano all’oppressione tedesca e si unisce alla Resistenza: dapprima come semplice staffetta, poi come combattente dei Gruppi di Azione Patriottica, infine arruolandosi nella gloriosa Brigata Maiella. Attraverso azioni di spionaggio, sabotaggi e scontri armati, Antonio affronta il dolore, la paura e un senso di colpa che non lo abbandona mai, scoprendo dentro di sé una forza che non credeva di avere.
  • Miriam, ventisei anni, definita dai suoi amici “ragazza empatica”, soffre di una rarissima forma di filofobia, paura d’amare, che le impedisce di legarsi sentimentalmente e di instaurare relazioni durature. Studia per diventare sceneggiatrice e, per ironia della sorte, lavora da stagista come wedding planner. Convocata in uno studio notarile a Capalbio, scopre che la sua paura d’amare ha radici ben più profonde. Quello che Miriam ignora, è un passato che le è stato taciuto per amore, che le appartiene e che straordinariamente, avrà modo di conoscere. Un’eredità, un incontro inaspettato, una diagnosi che chiama in causa il cuore mettendolo alla prova, un destino beffardo che unisce e divide, il coraggio di vincere la paura e di tramutarla in forza, la bellezza di un gesto d’amore. Si può amare così tanto qualcuno da impedirgli di morire? Miriam scoprirà la verità solo quando imparerà a vedere col cuore, solo così riconoscerà il suo miracolo. Ovunque andrai, un romanzo sull’arrendersi all’amore. Chi ama vince sempre.
  • “Pappe fatate per principi e principesse” è un libro pensato per le mamme e per i loro cuccioli, poiché un sano rapporto con il cibo inizia proprio dallo svezzamento. Le ricette semplici e gli  ingredienti gustosi sono un binomio eccellente per fare dell’ora della pappa un momento di gioia. Le favole, i consigli e le interviste  fatte ai bambini contenute nel libro accompagnano il lettore e chi ascolta in un mondo fantastico. Questo piccolo manuale vuole essere un aiuto prezioso per le neo mamme e per tutta la famiglia. Ricordiamoci che mangiamo per vivere, non viviamo per mangiare. E allora prendiamo i cucchiai e andiamo alla scoperta del mondo infinito dei sapori.
  • Stella ha 16 anni, scrive poesie e ha un rapporto conflittuale con il proprio corpo. Non riesce ad accettarsi per come appare all’esterno ed evita in ogni modo di vedere la propria immagine riflessa nello specchio. Inoltre, la sua vita sembra continuamente disseminata di dispiaceri e insoddisfazioni, come se ci fosse un’ombra che sovrasta e opprime la sua esistenza. Ma ogni ombra può essere rischiarata da una luce, da un bagliore che apre uno squarcio nel buio. Specchio e anima è la storia di un’adolescente alle prese con i problemi familiari, la scuola, i rapporti con i propri coetanei e un passato complicato. È la storia di un percorso interiore ed esteriore.
  • Fuori catalogo
    Le imposizioni e le rappresaglie di Totonno, tipico genitore di una generazione a cavallo tra le due guerre, se da una parte mortificano l’esuberanza e le certezze del figlio primogenito, Elmo, protagonista del romanzo, dall’altra affinano la sua sensibilità verso un personalissimo punto di vista sulle vicende della vita. Le sue successive migrazioni, a cominciare dalla fuga in Francia, quando era poco più di un ragazzo, sono fortemente incoraggiate da un’incontenibile esigenza di libertà. Quando sarà la volta del Venezuela, questo sentimento prevarrà sulle naturali paure dell’emigrante e su qualsiasi proposito di benessere economico. Una volta rientrato in patria, Elmo conoscerà Maria al banco vendita del mercato e sarà “una storia di fichi finiti alle galline” a farli innamorare e sposare. La prematura scomparsa della moglie, lo porterà però ad abbandonare l’avviata attività di fruttivendolo per diventare il più originale e fantasioso rigattiere della zona. Sarà El Condor de los Andes, nome d’arte trascritto sulla portiera della sua 500, che lo trasformerà in un punto di riferimento per la sua clientela, con l’obiettivo di recuperare le storie personali di ognuno dietro le cose abbandonate. Svolgerà la sua attività con l’esclusivo uso di una minuscola fiat 500, certamente il mezzo più inadatto ma che, come si vedrà, diventerà per Elmo quasi un essere umano. Una storia vera, densa di emozioni e risvolti divertenti, com’è nella vita, qui superbamente rappresentata dalla strana lucertola con due code. Presenza costante nella narrazione è la natura che avvolge, accerchia e accarezza i personaggi, rende cosmiche le pulsioni umane e a volte le scatena.
  • "Di Ileana mi ha sempre colpito la determinazione nel curarsi, senza nascondere il suo problema e demotivarsi nello studio o in altre attività extrascolastiche. So infatti che è bravissima a scuola come mi hanno confermato le sue maestre. [...] Quando ho saputo che Ileana aveva scritto un libro l’ho voluto leggere immediatamente. Sono rimasto molto colpito dalla sua scrittura molto più matura di quanto ci si potrebbe aspettare a 12 anni. Ha dimostrato una sensibilità ed una profondità di pensiero fuori dal comune insieme ad una prosa piacevole ed efficace. Credo che dovrebbe assolutamente coltivare queste sue qualità”. Dott. Andrea Diociaiuti, ospedale pediatrico “Bambin Gesù” – Roma “Ho sempre pensato che i bambini affetti da un’anomalia vascolare avessero un quoziente intellettivo superiore alla media e Ileana rientra perfettamente in questo quid superiore come sta dimostrando man mano che cresce”. Dott. Piergiorgio Falappa, ospedale pediatrico “Bambin Gesù” – Roma
  • Fuori catalogo
    Questa storia è stata voluta e pensata per bambini che, poi, nel rappresentarla, ne sarebbero stati i protagonisti. L’impostazione perciò, scorrevole e lineare, offre dei contenuti di intento educativo, mantenendo sempre la freschezza nei toni e la gradevolezza e lo stupore nelle immagini. Il CD allegato non è un semplice “Audiolibro”, ma una vera e propria rappresentazione in versi e musica del contenuto del libro. Non una semplice lettura, quindi, ma un’opera completa dove la narrazione diventa recitazione, la fantasia vola con la musica. “Dall’altra parte della Luna” perché il principio animatore è incentrato sull’andare e venire tra la terra e il cielo, cosa che incontra i desideri fondamentali dell’esplorazione e della conoscenza, propri di un bimbo (ma anche dell’essere umano). La conclusione del viaggio coincide con il “ritorno”, con il “vivere al proprio posto”, con la raggiunta consapevolezza però, di essere parte di un tutto, di occupare un luogo negli spazi infiniti, regolati magistralmente dall’ordine e dall’armonia.
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