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Quest’opera poetica segna una rinascita per la poesia, infatti Giovanni Maria Tabassi forgia una nuova corrente artistica: il Pleromismo. Il nome deriva da Pleroma, che significa “Dio” e “pienezza”, pertanto la sua poesia aspira alla perfezione, dove la bellezza e il bene si incontrano, fondendo l’estetica barocca con la morale cristiana. Il Pleromismo è eclettico: cambia stile e metrica, ma in modi insoliti ed originali! I suoi versi sono lodi al creato nello spazio e nel tempo, alla vita, alla morte (anche dei paesini) e alla resurrezione. Sono versi ispirati da muse inusuali e si nutrono di fede, mitologia, matematica, fisica quantistica, astrofisica... e soprattutto d’amore. Un amore rivoluzionario per la società odierna. Infine il punto cruciale: l’oltreuomo non è chi fu narrato essere... Data di pubblicazione: 15 gennaio 2026 Cliccando su “Aggiungi al carrello” e procedendo con l’acquisto prima della data di pubblicazione, effettuerai un pre-ordine: il libro sarà spedito subito dopo la data di pubblicazione.
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Amicizia, amore e malavita nelle periferie di Roma. Emiliano, il Lupo solitario, e Ivan, una forza della natura, condividono l'adolescenza tra comitiva e discoteche, alcol e droga, sesso e motori. La Maturità li porta al bivio tra la vita di borgata e le contraddizioni dei quartieri alti. Ora, dipende tutto da una scelta sbagliata, una leggerezza o semplicemente dal caso. Il Lupo esplora il bel mondo, le sue feste, i suoi letti. E dove mai se lo sarebbe aspettato ritrova l'amore e la famiglia a cui aveva rinunciato. Ivan, in un turbine di alcol e cocaina, si ritrova tra le file della malavita, protetto di un vecchio boss. Il destino però è insolente, Esigerà che il nuovo mondo dell'uno possa essere salvato solo dagli errori in cui l'altro si è trascinato. Li troverà di nuovo fianco a fianco? Data di pubblicazione: 1° febbraio 2026 Cliccando su “Aggiungi al carrello” e procedendo con l’acquisto prima della data di pubblicazione, effettuerai un pre-ordine: il libro sarà spedito subito dopo la data di pubblicazione.
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Un fluido misterioso circola e si diffonde tra le pagine de Allo specchio dell’anima, libro autobiografico di Federica Zanca, in cui l’autrice ripercorre gli avvenimenti della sua vita dal 2002 ai giorni nostri. È un magma sottile e magnetico, che scava nelle viscere della terra come nelle radici degli individui, e parla di sogni e di libero arbitrio, di amore e morte, di destino e di realizzazione di sé: temi atavici, appassionanti, spesso tra loro antitetici, con i quali ogni uomo si trova a fare i conti. La ricerca, da parte della scrittrice, della propria identità diventa tutt’uno con l’aspirazione all’armonia interiore, con il desiderio di un’esistenza improntata sull’amore e con l’esperienza fondante della maternità. Una storia di indomabile ribellione, sulle tracce della felicità. Data di pubblicazione: 25 gennaio 2026 Cliccando su “Aggiungi al carrello” e procedendo con l’acquisto prima della data di pubblicazione, effettuerai un pre-ordine: il libro sarà spedito subito dopo la data di pubblicazione.
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Reggio Emilia, 1510 I fratelli Bebbi tornano a casa, dopo un anno in guerra. Vi è più pericolo tra le strade della città che sui campi di battaglia. Il sangue resta ancora impunito. La Pace è un miraggio. Un armistizio tra il Papa e Venezia può essere una nuova guerra per il Duca d’Este. Una tregua tra Giambattista e Baldassarre può essere una crepa tra i Bebbi. Il commercio del sale attizza il conflitto sia tra gli Stati, sia in città. Il Morotto è deciso ad approfittare dell’instabilità per affermarsi. La Romagna è assediata, a Modena serpeggia il tradimento, Alberto Pio aizza il Papa. I Bebbi sostengono gli Este con oratoria e armi, dentro e fuori le mura. Gli Scajoli cospirano coi Rangoni, i Gozzadini e il Duca d’Urbino. Paolo è deciso: proteggerà la sua famiglia, nulla resterà impunito. Data di pubblicazione: 15 gennaio 2026 Cliccando su "Aggiungi al carrello" e procedendo con l'acquisto prima della data di pubblicazione, effettuerai un pre-ordine: il libro sarà spedito subito dopo la data di pubblicazione.
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Antonio, ferroviere, si trova suo malgrado trascinato negli eventi drammatici della Seconda guerra mondiale. Dopo i bombardamenti del 1943 e l’occupazione tedesca, la sua esistenza tranquilla viene sconvolta per sempre. Per proteggere la sua famiglia, compie gesti che lo porteranno a essere un ricercato costantemente in fuga. Si nasconde quindi tra i monti, dove incontra uomini e donne che, come lui, non si piegano all’oppressione tedesca e si unisce alla Resistenza: dapprima come semplice staffetta, poi come combattente dei Gruppi di Azione Patriottica, infine arruolandosi nella gloriosa Brigata Maiella. Attraverso azioni di spionaggio, sabotaggi e scontri armati, Antonio affronta il dolore, la paura e un senso di colpa che non lo abbandona mai, scoprendo dentro di sé una forza che non credeva di avere.
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Nel testo si narra la storia di una famiglia del sud Italia degli anni Settanta, segnata da un copione che si ripete, in cui ricorrono madri senza coraggio e figli non nati. A Vittoria, la protagonista, è dato il compito di liberarsi e liberare, di capovolgere il suo destino di dolore e senso di colpa, trasformandolo in prodigio. La ragazza diviene donna, si trasfigura progressivamente, svelando i mostri e gli indicibili segreti nascosti nel fondo di un barattolo. La narrazione del cambiamento avviene attraverso l’uso del linguaggio del testo, che è voce interiore e nasce acerbo, quasi dialettale, per farsi via via più sottile fino a diventare sussurro. Questo lavoro nasce da una storia vera, donata all’autrice perché risuoni fino a sfiorare altre madri che non hanno avuto coraggio e non si danno pace.
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C’è un Abruzzo nascosto tra le pieghe della devozione popolare. È l’Abruzzo del presepe, quello che il Beato Agostino da Assisi – discepolo prediletto di San Francesco – volle rappresentare nella notte di Natale del 1225, a Penne, nel cuore delle montagne vestine. Tra i versi di d’Annunzio e le immagini del folklore raccolto da Antonio De Nino, Il presepe abruzzese è un viaggio nella fede semplice e profonda di una terra che ha saputo fare del Natale una scenografia sacra, viva e partecipata. Un libro che intreccia storia, musica, tradizione e letteratura per restituire al lettore non solo un racconto, ma un’esperienza dello spirito. Dalla Prefazione di S. Em. Cardinale Angelo Comastri: «Il Dott. Enrico Di Carlo ha fatto un’accurata ricerca e racconta che, poco dopo di Greccio, il Beato Agostino di Assisi allestì a Penne (Pescara) un Presepe simile a quello di Greccio. E l’umiltà e la semplicità e la bontà degli Abruzzesi è diventata un terreno fecondo per far nascere una meravigliosa tradizione del Presepe».
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Montana, anni ‘80. Hank Irving è un ex militare che galleggia nella vita senza una vera direzione, aggrappato a lavori saltuari per tirare avanti. La sua esistenza viene stravolta da un testamento strano ed enigmatico, che lo lancia in una caccia al tesoro che potrebbe finalmente risolvere i suoi problemi economici. Ma, come ogni buon gioco che si rispetti, niente è mai così semplice. Al suo fianco Hank ha però Jamie Lee, detta Flame, una ragazza dalla battuta sempre pronta e con una straordinaria forza d’animo. Presto i due si trovano coinvolti in una spirale di eventi che li catapulta in un mondo pieno di criminali senza scrupoli e rischi mortali. Tra bizzarri personaggi che lasciano il segno e una serie di colpi di scena, Hank e Flame instaurano un legame a metà tra amicizia e attrazione.
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Il Velo non è solo un libro d'arte, ma una finestra verso ciò che non osiamo guardare. Le opere di Giorgio Rizzo affrontano con cruda discrezione il velo imposto: quello islamico, che opprime e imprigiona la libertà di milioni di donne, ma anche quello invisibile delle nostre convenienze occidentali, che nasconde verità inconfessabili; e il velo simbolico che ogni civiltà tende per non vedere le sue stesse lacune. Attraverso disegni in carboncino su carta di lino, Rizzo trasforma il segno in testimonianza visiva: volti che sono ferite, simboli che sono domande. Non è arte decorativa, ma percorso civile: opere che interrogano, non consolano. Il Velo è una finestra che riguarda tutti, perché in fondo, siamo velati da qualcosa che non ci appartiene.
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Chi è realmente la donna ritratta nel celebre dipinto di Leonardo da Vinci? In un racconto di intrighi e passioni, storia e fantasia si intrecciano. Isabella d’Aragona, emblema di ribellione contro una dinastia maschile, emerge come protagonista di una lotta per il potere e la libertà. Scopriamo una Isabella fragile, eppure indomita, determinata a riscrivere il proprio destino. L’incontro tra Leonardo e Isabella dà vita a un’alleanza inaspettata. Insieme, si trovano a fronteggiare le insidiose macchinazioni dell’oscuro Ludovico Sforza, determinato a usurparle il potere. Con un ritmo avvincente, il romanzo cattura l’immaginazione e trasporta il lettore in un’epoca affascinante. Isabella diventa simbolo di resilienza, conferendo alla narrazione una profonda dimensione storica e umana.
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Ho sfogliato con piacere “Rosarium Virginis Mariae - Odicine sacre”, il libricino a firma del mio ex insegnante di italiano, Emilio Marcone. Leggendo le sue odicine sacre, qui raccolte, quasi per incanto, ho immaginato di essere a scuola ad ascoltarlo. Ma non è così. Ora sono io a leggere i suoi versi scritti in ritmici settenari. Ma c’è di più. Essi sono accompagnati da artistiche icone, per cui poesia e pittura rendono il volumetto grazioso ed elegante. Non c’è, dunque, che ringraziarlo, il professore, per averci donato questo originale manualetto di devozione mariana, con l’auspicio che esso possa essere lampada di fede e di preghiera per chi lo avrà tra le mani.
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In un regno freddo e dominato dalle tenebre, nascono i demoni, creature a metà tra umano e divino. Uno di loro, sentendosi inadeguato tra i propri simili e non accettato, desidera cercare un mondo a cui appartenere, dove poter essere se stesso. Si spinge perciò oltre il confine, sperando di trovare un posto tra gli umani. Il cammino, però, non è semplice. Prima di poter raggiungere ciò che desidera, dovrà affrontare la propria ombra e fare i conti con la parte più oscura e demoniaca di sé. Intraprende così un viaggio popolato da strane creature e anime tormentate, dalle quali cercherà di avere una risposta alle proprie inquietudini e a quel costante senso di inadeguatezza che lo accompagna. Troverà la redenzione, riuscendo finalmente ad approdare tra gli umani, o sarà condannato a vagare per l’eternità, prigioniero dei suoi tormenti?
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Una serie di delitti a sfondo esoterico e la sparizione di un pericoloso paziente da una clinica psichiatrica scuotono le penombre di Roma nell’inverno 2023. L’ispettrice Maria Grazia Colonna ipotizza per prima un collegamento tra le due vicende e, per approfondire gli aspetti archetipici degli omicidi, si avvale della consulenza di Anna Leone, psicologa e quasi criminologa, ma soprattutto: la prima donna in stato di gravidanza impegnata in un’investigazione dalle tinte noir. Personaggi disturbanti, scene del crimine ispirate alla sottile simbologia dei quattro elementi, cadaveri marchiati con le rune e l’allucinatorio percorso di crescita di Anna, accidentato e magico, grazie al quale può risignificare la sua parte femminile e creativa.
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Siamo alla fine degli anni venti del Novecento, la crisi economica importata dagli USA e l’ombra delle dittature investono l’Europa. Letizia, fuggita da un piccolo paese, con la figlia diciottenne Dora, la protagonista del romanzo, raggiunge gli altri figli a Roma da molti anni e che nella città hanno studiato e ora lavorano. Sono però pur sempre poco più che ragazzi, appartenenti alla media borghesia romana, e desiderano vivere appieno la vita della capitale e la propria gioventù, fino a quando la repressione della dittatura e la guerra non travolge loro e i loro amici. Alcuni sono socialisti, altri hanno aderito alle idee comuniste, ma gli ideali e i sogni si infrangono contro l’ideologia che è diventata dominante in Italia. Fulcro centrale di questo tratto della narrazione della famiglia Congiunti è Dora, ormai donna.
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Rocco Calamandrei è un cronista di nera, la cui carriera è in declino dopo un articolo che potrebbe aver provocato la morte di un uomo. Le morti sospette di tre ladri, archiviate come incidenti, riaccendono il suo fiuto e lo portano, grazie alle confidenze di piccoli criminali, al nome di un possibile colpevole. Per ottenere la verità e scrivere l’articolo che potrebbe riportarlo in prima pagina, decide di rischiare tutto, presentandosi sotto falsa identità nella casa dove il sospettato vive come ospite di un’anziana signora. La posta in gioco è altissima: non si tratta solo di smascherare un assassino, ma di affrontare i propri fantasmi. Riuscirà Rocco Calamandrei a strappare la confessione al colpevole e a riconquistare la credibilità perduta?
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La vita è figlia di momenti e scelte. I momenti non spetta a noi deciderli, accadono. È il destino a seminarli nei giorni degli uomini. Lui, vecchio ancora bambino, gioca a nasconderli tra le emozioni così che sia difficile riconoscere quelli importanti. Le scelte, al contrario, toccano a noi. Poco importa nascano da intuizioni, desideri o paure. È la volontà di abbracciare il cammino ciò che conta, alla fine. Ronin, killer ingaggiato nella Grande Mela. Helen, prigioniera della memoria perduta in un ospedale londinese. Davide, orfano affidato a un istituto di Torino. Tre storie raccontate in parallelo e un solo finale. Vite intrise di menzogne, animate da scelte giuste e sbagliate, destinate a divenire corda. Insieme. La decisione se affrontarle spetta a voi e questo è il momento di scegliere. Francesco Pogliani nasce a Milano, il 10 novembre 1977. Architetto, libero professionista, vive e lavora nella provincia milanese. Ama i gatti, l’Inter e Batman, non sempre in quest’ordine. L’ultima kokeshi è il suo secondo romanzo, dopo il noir D’Io, pubblicato nel 2016.
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Quando Aurora torna nel piccolo paese abruzzese della sua infanzia per assistere la nonna malata, non immagina che quel viaggio sarà l’inizio di un percorso molto più profondo: un viaggio nel tempo, nel dolore e nei legami che sopravvivono anche alla morte. Tra ricordi taciuti e rivelazioni sconvolgenti, scopre le storie di tre generazioni di gemelle, unite da amori proibiti e scelte fatali. Dalla guerra ai giorni nostri, la memoria di donne dimenticate riaffiora chiedendo ascolto. Solo affrontando il trauma che l’ha divisa da Laila, la sorella gemella perduta, Aurora potrà interrompere il ciclo. Un romanzo intenso e lirico, che intreccia passato e presente, psicologia e memoria, in un racconto struggente di sorelle divise e legami che resistono al silenzio.
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Le più recenti innovazioni tecnologiche nel campo dei trasporti e delle comunicazioni, da internet al dilagare della telefonia mobile capaci di collegare milioni di persone sparse per il mondo in maniera istantanea, hanno richiesto al fine di una efficiente integrazione delle diverse economie nazionali dei sistemi di riferimento globali al fine di superare quelli locali troppo diversi tra loro. Un processo storico che ha reso necessaria l’adozione di un sistema internazionale delle Unità di misura, di fusi orari basati sul Tempo Coordinato Universale (UTC) per regolare il tempo su scala planetaria. Ma l’economia da sola non basta. Gli autori attraverso una disamina storica dell’evoluzione del calendario, come strumento di omologazione e di coesione di una comunità, dall’età romana alla riforma gregoriana, avanzano la suggestione che solo l’adozione di un calendario mondiale basato su valori universali, multireligiosi, possa regolare una effettiva interdipendenza tra le diverse culture che attualmente trascende la sfera economica. La suggestione poi sconfina nell’utopia, nel senso di un futuro desiderabile, immaginando che i valori universali presenti in un calendario di pace che stimoli l’incontro di diverse culture possano provenire non solo dai modelli culturali dettati dalle superpotenze. In tal senso il Matariki, il Capodanno dei Maori, è portato ad esempio dagli autori stessi per la celebrazione di valori legati alla spiritualità in grado integrare le diverse comunità fornendo agli individui un senso di comune appartenenza e di profonda unione.
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Il calcio non è un fenomeno soltanto sportivo, ma anche educativo, sociale ed economico. Dopo piccoli e ponderati passi in avanti dal dopoguerra in poi il Pineto Calcio è apparso sulla scena nazionale della disciplina sportiva, collezionando più titoli e imponendosi per il suo conclamato «stile» a livello nazionale. Questo Dizionario del Pineto, riferito al decennio 2016-2025, ripercorre la storia del sodalizio con la casacca biancazzurra attraverso i calciatori, i club affrontati, gli stadi dove ha giocato, i dirigenti ed anche gli aneddoti storici rimasti nell’immaginario collettivo di un intero comprensorio. È un compendio d’amore verso una squadra che riesce a far battere il cuore con emozione, nella convinzione che lo sport possa rappresentare un fattore importante nel processo di crescita di un intero territorio.
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Esiste un infinito dibattito mediatico su rap e trap, sulla loro “pericolosità”, sulla violenza presente nei testi. Questo dibattito, però, è spesso privo di ogni riflessione intellettuale e, muovendosi a partire da pregiudizi, finisce con il rafforzare gli stereotipi e con il nutrire le disuguaglianze. Lo scopo di questo volume è quello di dare ai lettori una nuova prospettiva teorica – nello specifico linguistica e letteraria – attraverso cui osservare il fenomeno, per capire la natura di questa violenza e per imparare a darle il giusto peso. All’interno del libro, il rap viene trattato come vero e proprio prodotto letterario, e si propongono analisi concrete di alcune delle opere più “controverse” al fine di comprenderne le intenzioni e di riflettere sul perché di un certo tipo di ricezione da parte del pubblico.
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L’umanità, guidata da un eccesso di razionalismo, ha intrapreso un cammino seducente che prometteva progresso e benessere, ma che oggi mostra il suo volto più inquietante. Le crisi globali – politiche, sociali e ambientali – svelano l’inconsistenza delle risposte dominanti: da un lato la fiducia assoluta nella scienza e nell’Intelligenza Artificiale, dall’altro l’attesa passiva della salvezza divina. In questo scenario, Elìaba offre una lettura lucida e coraggiosa, svelando come questa strada porti inevitabilmente verso l’autodistruzione. La sua proposta, radicata in una visione cristiana autentica, intende presentarsi come vera alternativa per chi cerca una svolta di senso e speranza.
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Giotto è un uomo tormentato, da sempre alla ricerca di sé, del proprio posto nel mondo e di qualcosa che dia senso alla sua aspettativa di esistenza. Vari sono i tentativi di ottenere un riconoscimento da parte del mondo esterno e di un riscatto: il pugilato, l’ingresso nei gruppi della microcriminalità, l’amore per Marta. Ma tutto si rivela inutile: troppo dolorosa è la realtà, che sfocia in attacchi di panico, depressione, bullismo o amori non corrisposti. Tutti ingredienti che cancellano brutalmente le aspettative che Giotto si crea. È ormai adulto quando ripercorre in un viaggio interiore il film della propria vita, attraverso sette momenti cruciali che coincidono con sette caffè, di fronte ai quali avvengono gli incontri con le persone che nel bene o nel male lo hanno segnato, in una resa dei conti del non detto. Nel dipanarsi del racconto, emerge la ricostruzione di un’identità fragile e frammentata, ma ostinata a sopravvivere. Una vita vissuta in modo zoppo, con un piede nella realtà e l’altro nella fantasia.
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Cambiare visione, assumere un punto di vista diverso, spostare apparentemente la visuale per vedere meglio; è ciò che invita a fare Marco Tabellione con questo saggio. Attraverso le parole illuminanti e divergenti dei poeti, l’autore offre una panoramica sulla contemporaneità, nei suoi aspetti psicologici, sociali e ideologici, nel tentativo di offrire uno sguardo nuovo, lo sguardo “tra le nuvole” della poesia, forse persa nei meandri celesti dell’immaginazione, ma almeno in grado di guardare tutto dall’alto e dunque in profondità. Un’immersione straniata che permetterà di ipotizzare nuovi stili mentali e comportamentali, propri di una vita che potrà allora davvero dirsi poetica.
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L’esperienza poetica di Angelo Sirena continua a inseguire un equilibrio tra la ragione e l’ineffabile, la memoria che sbiadisce e la ricerca dell’eterno, incentrandosi su un nodo tragico intriso di solitudine, meditazione, dubbio e pretesa di senso. La realtà appare come caos germinale di difficile messa a fuoco e la sua decifrazione si esprime in grumi espressivi o lenti spettacoli introversi sul proprio destino che ricorda, a tratti, il nichilismo apatico di Gozzano. Al profondo scetticismo dei lavori precedenti in cui l’uomo appariva lo spettatore inerte alla finestra del tempo, viene adesso opposto l’argine di una rivelazione, di un sentore divino che spalanca le porte alla speranza.
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Lunedì mattina, tangenziale Ovest di Milano. Matteo guida la sua auto mentre riflette sulla sua vita: ha un buon lavoro che ha la fortuna di condividere con il suo migliore amico. È giovane, di bell’aspetto, sposato con una donna meravigliosa della quale è innamorato, ma sarà l’ultimo giorno in cui Matteo vivrà nell’illusione di una vita perfetta. Per una serie di fatti inaspettati si ritroverà a dover ricominciare da zero e lo farà da Firenze, la città in cui è nato. Qui ritroverà un vecchio zio che gli infonderà il senso di appartenenza alla sua famiglia e qui legherà in maniera indissolubile il suo destino alle persone con le quali entrerà in contatto. Firenze lo accoglierà tra le sue braccia offrendogli l’occasione di una rivincita e di una vita nuova che credeva perduta per sempre.
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Siamo nel 1347 e Roma è in sviluppo, mercanti e artigiani sognano ricchezze simili a quelle dei Comuni di Firenze e di Milano. Al governo di Roma c’è Cola Di Rienzo, amante dei classici e propenso all’ascesa di una nuova borghesia. Nico, sedici anni, figlio di un taverniere, non vuole proseguire il lavoro del padre e studia per imparare le leggi e conoscere il pensiero degli antichi romani. Il caso fa incontrare a Nico una giovane e vivace ragazza, Elisa, bellissima, di famiglia nobile. È fuggita di casa e chiede di essere nascosta. Nico la fa accogliere e nascondere dal suo precettore, papà Matteo, seguace di Cola Di Rienzo. La scomparsa di Elisa però porta la nobiltà a reagire, immagina che Elisa goda dell’appoggio di Cola, vuol rovesciare il governo comunale e provoca tumulti in città. Cola in un primo momento resiste, ma alla fine si dimette, Elisa è costretta a fuggire da Roma per non essere riportata in famiglia. Nella fuga è aiutata da Arminia, amica di Nico. Nel 1348 si diffonde anche a Roma la Pesta Nera. Il mondo è sconvolto, Elisa e Arminia scompaiono, Nico si affanna nella ricerca. Il mistero si scioglie con un colpo di scena finale. Papà Matteo affida a Nico la biografia di Cola di Rienzo. Sarà lui il misterioso Anonimo che ha permesso a noi moderni di conoscere questa breve storia di Roma.
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A José arriva un regalo per posta. E un romanzo. Leggendolo scopre, terrorizzato, che in quel libro si racconta la sua stessa vita. Chi glielo ha inviato? Con quale scopo? Nel libro si narra anche un'altra storia: quella del suo autore, Fernando. Una sera Fernando torna a casa e trova il corpo senza vita di sua moglie, che si è suicidata. Com'è possibile che non avesse sospettato nulla? Chi era lei vera-mente? Il commissario Alfonso, appena andato in pensione, teme la solitu-dine. Per una ragione che non riesce a spiegare, prova pietà per Fernando e decide di aiutarlo a scoprire i segreti della vita di sua moglie.
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Raccolgo sentimenti, carezze non date, amori senza brecce, esistenze fragili di incontri di strada, nella finzione tutto va bene. Eppure basta poco, un sorriso appena velato e il mondo è tuo. La poesia raccoglie spasmi di un sentire che rende vivibile il viaggio di andata, permette di giungere nudo agli occhi di chi vede, di chi ascolta, esploro ciò che latente sotto pelle scorre. Tutto si rivela nel silenzio di un abbraccio, silenziosamente. Si muore, si rinasce, in questo fluire vivido che il cuore tocca, passo la mano alla scrittura, ah anima bella.
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Ti senti perso, indeciso, come se il mondo stesse andando avanti mentre tu rimani fermo, paralizzato dalle scelte? Ti chiedi continuamente se stai andando nella direzione giusta, ma la risposta sembra sempre sfuggire? “Muoviti” non è la bacchetta magica che risolverà tutti i tuoi problemi, ma può essere il tuo punto di partenza. È una guida pratica, diretta, pensata per chi si sente spaventato, confuso, o bloccato in un mare di possibilità e non sa da dove iniziare. Questo libro non è il solito testo motivazionale pieno di frasi fatte: è uno strumento concreto per aiutarti a mettere ordine nelle tue idee e costruire un percorso che abbia senso per te. Ti aiuterà a capire quali sono le tue passioni e come trasformarle in opportunità reali. Che tu voglia entrare nel mondo del marketing, della comunicazione, del design o esplorare nuove carriere, qui troverai consigli pratici e strategie applicabili subito. Nessuna teoria astratta, nessuna promessa miracolosa, solo un approccio sincero e realistico a come muoverti in un settore competitivo. Ti sveleremo come formarti al meglio, come distinguerti dagli altri, e come fare scelte consapevoli che rispecchino chi sei davvero. Racconteremo storie di chi, come te, si è trovato a un bivio e ha scelto di non arrendersi, trovando la propria strada nel caos. Il mondo non aspetta, e ogni indecisione ha un prezzo: più rimandi, più ti allontani dal futuro che desideri. “Muoviti” è scritto per chi vuole superare la paura, rompere l’indecisione e trasformare l’incertezza in un’opportunità. Ignorarlo significa restare spettatore della tua vita, lasciare che siano gli altri a decidere per te. Sei pronto a rimetterti in gioco? Sei pronto a muoverti? Il momento giusto per iniziare è adesso. Restare fermo non è più un’opzione.
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In una fredda mattina d’autunno tra le colline abruzzesi, un padre di famiglia, bloccato da un forte temporale, trova riparo da due anziane signore, Vittorina ed Eufemia, cognate e da oltre sedici anni conviventi. Così, tra un caffè, dolci da impastare e infornare e faccende da fare prende vita la calda e singolare storia di queste due donne. Partendo dal lontano fine ’800 iniziano a scorrere vicende, gioie e fatiche legate alla semplice ma gravosa vita di campagna. Un romantico tuffo nella vita d’un tempo, fatta di famiglie numerose, povertà, case di pietra e lavori pesanti. E tra ulivi, vigneti, orti e animali si svelano mestieri, amori, sogni e passioni e riprendono vita i personaggi che hanno riempito e stravolto le loro lunghe esistenze, compresi i drammi decisi da un destino ostile.






























